Lo storditore elettrico mostrato ai compagni durante le ore di lezione e il manganello telescopico in metallo nascosto nelle mutande all’uscita da scuola. È il bilancio dei controlli effettuati mercoledì 21 ottobre dai Carabinieri diImola, che hanno portato alla denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna di tre studenti.
Il primo intervento è scattato intorno alle 10.30 in un istituto scolastico del circondario imolese. A far scattare l’allarme è stata la chiamata al 112 da parte dei docenti, che avevano sorpreso un gruppo di studenti radunati attorno a un compagno intento ad azionare un dissuasore elettrico. All’arrivo dei militari, due ragazzi sono stati identificati: uno di loro aveva con sé un taser ultracompatto ricaricabile, immediatamente posto sotto sequestro.
Il secondo episodio si è verificato alle 12:15, durante un servizio di pattugliamento preventivo davanti agli ingressi degli istituti al momento del suono della campanella. I Carabinieri hanno notato uno studente uscire dal plesso con un anomalo rigonfiamento all’altezza della vita. Vista la situazione e per tutelare la sicurezza dei tanti ragazzi presenti, i militari sono intervenuti con una perquisizione sul posto. Nascosto negli indumenti intimi del giovane è stato trovato uno sfollagente rigido telescopico in metallo, lungo 25 centimetri da chiuso e in grado di estendersi fino a 68 centimetri.
Terminati gli accertamenti e il sequestro delle armi, i tre minorenni sono stati deferiti all’autorità giudiziaria minorile e riaffidati ai genitori. L’Arma dei Carabinieri ha colto l’occasione per rinnovare l’invito a famiglie e insegnanti a segnalare tempestivamente ogni anomalia per garantire la sicurezza all’interno dei plessi scolastici.