Un nuovo impianto di climatizzazione per il caveau della Biblioteca e un sistema di sensori per monitorare lo stato di salute di Palazzo Tozzoni. Con due progetti dal valore complessivo di quasi 80mila euro, il Comune di Imola ha presentato la propria candidatura all’avviso regionale per rinnovare attrezzature tecnologiche e sostenere progetti di tutela del patrimonio storico-artistico, librario e archivistico di musei, biblioteche e archivi.
In particolare per la Biblioteca comunale si tratterà di intervenire in un luogo tanto nascosto quanto prezioso: il caveau. Con i suoi 3.500 metri lineari circa di patrimonio bibliografico e archivistico di particolare pregio e documenti risalenti all’XI secolo, questo luogo di conservazione documentale è stato realizzato nel 1997. Il progetto prevede la sostituzione dell’impianto attuale non più funzionante con un nuovo sistema di climatizzazione e monitoraggio ambientale, in grado di ripristinare le condizioni microclimatiche necessarie alla conservazione del patrimonio, riducendo così il rischio di deterioramento delle raccolte e limitando la necessità di futuri restauri.
Anche a Palazzo Tozzoni, dove fra le altre cose si conservano arredi in legno, tessuti, dipinti e formelle in gesso estremamente sensibili alle variazioni di umidità e temperatura, nel mirino c’è il sistema di monitoraggio microclimatico che si intende aggiornare con una rete di sensori diffusi in grado di rilevare anche da remoto situazioni di criticità conservativa, consentendo così di intervenire tempestivamente in caso di sofferenza per rialzo improvviso di temperatura e sbalzi di umidità. “In un momento storico in cui l’emergenza climatica mette a dura prova anche la conservazione del patrimonio storico-artistico, librario e archivistico – commenta l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi – candidiamo due luoghi simbolo della città, la Biblioteca comunale e Palazzo Tozzoni, al bando regionale che dà accesso a preziose risorse per aiutare i Comuni a mantenere in salute il proprio patrimonio. Prosegue così il nostro impegno attivo nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città, di pari passo con la necessità di conservarlo per le future generazioni”.
Le candidature all’avviso regionale si sono chiuse il 5 agosto e l’esito si conoscerà nel mese di novembre. Come previsto dal bando la Regione potrà concedere fino al 75% dell’importo complessivo dei lavori, mentre il restante 25% è a carico degli enti locali. I lavori nelle sedi museali e negli altri luoghi di cultura beneficiari del bando, invece, dovranno concludersi entro la fine dell’anno.