Imola, concluso l’upgrade tecnologico della stazione

Imola
  • 31 marzo 2026

Upgrade tecnologico per la stazione ferroviaria di Imola dove ora è attivo un nuovo apparato digitale di ultima generazione, una sorta di cervello computerizzato che consente alla stazione di dialogare in tempo reale con l’intera linea Bologna – Rimini.

Il potenziamento

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha completato nella notte fra sabato e domenica scorsi i lavori di potenziamento tecnologico della stazione imolese grazie ai quali la gestione dei treni, dei segnali e dei binari è passata dall’utilizzo di sistemi elettromeccanici a una supervisione computerizzata, coordinata da un’unica torre di controllo informatica che governa a Bologna l’intera tratta tra il capoluogo emiliano e Rimini. Proprio per questo nella stessa nottata dalle 20 di sabato fino alle 7 di domenica, sono stati sospesi i treni da Bologna per Imola, e in alcuni casi anche per Rimini, sostituiti da bus.

L’upgrading tecnologico ha consentito anche il potenziamento infrastrutturale del binario 1 ovest, fino ad ora riservato esclusivamente ai treni con origine o destinazione nella stazione di Imola, da oggi invece utilizzabile anche dai convogli in transito.

I benefici

«Per permettere questo passaggio, è stata necessaria anche una riconfigurazione tecnologica dei nodi di Bologna e di Castel Bolognese. I sistemi software e hardware di queste stazioni limitrofe sono stati aggiornati, garantendo fluidità nella circolazione dei treni in ingresso e uscita dal capoluogo emiliano - spiega Rfi in una nota -. L’intervento rappresenta un vero e proprio salto di generazione tecnologica con benefici in termini di maggiore puntualità perché il sistema reagisce più velocemente in caso di imprevisti ricalcolando i percorsi ottimali, aumento della capacità, la tecnologia digitale permette di gestire un numero maggiore di treni sulla stessa linea con standard di sicurezza elevatissimi, e affidabilità, la riduzione dei componenti meccanici a favore di quelli digitali minimizza il rischio di guasti ai segnali».

Anche questa operazione di potenziamento rientra nel piano di investimenti del Pnrr e il rispetto dei tempi di attuazione conferma l’impegno di Rfi per il potenziamento dell’asse ferroviario Adriatico.

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