Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelici esclusi dalla classificazione dei Comuni montani: questa la decisione assunta a Roma nella seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Una risoluzione su cui viale Aldo Moro non esita ad andare all’attacco, parlando di un mancato accordo: «è mancata l’intesa come avevamo ampiamente anticipato - dichiara l’assessore regionale alla Montagna, Davide Baruffi - Consideravamo sbagliati i criteri inseriti, a monte, nella legge, a valle non si poteva che arrivare ad un risultato non soddisfacente».
Ora la Regione annuncia però la volontà di sostenere le municipalità escluse per sopperire all’estromissione stabilita dal governo.
«Già nei prossimi giorni- prosegue Baruffi- incontrerò i comuni montani, sia quelli inclusi che quelli esclusi: se la legge nazionale esclude, quella regionale resterà inclusiva. E dove il Governo toglie risorse agli esclusi, la Regione ripristinerà con propri mezzi l’equilibrio costruito in Emilia-Romagna in questi anni, da Rimini a Piacenza. E questo senza contrapposizione tra crinale e valle. Ma, al contrario, promuoveremo strategie di integrazione, cooperazione e solidarietà. Non a caso, in previsione dei guasti che la legge nazionale avrebbe potuto produrre, già in legge di bilancio 2026/2028 abbiamo aumentato del 60% le risorse del Fondo montagna regionale e questo ci consentirà di non penalizzare nessun comune».
In Emilia-Romagna i Comuni montani erano 99: il numero resterà ora lo stesso in virtù di alcuni nuovi ingressi. Alcune delle modifiche, come spiegato dall’assessore alla Montagna, sarebbero giunte solo all’ultimo minuto grazie al raggiungimento di un accordo tra le parti.