Promuovere nuove opportunità abitative, valorizzare il patrimonio immobiliare esistente e costruire risposte condivise alle esigenze di imprese e lavoratori.
Questi gli obiettivi del nuovo Protocollo d’intesa per la promozione delle politiche dell’abitare a sostegno dell’attrattività del Circondario imolese, sottoscritto dallo stesso Circondario, dalla Città metropolitana di Bologna, dal Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali e dalle associazioni dell’abitare del territorio.
L’accordo, di durata triennale, “rappresenta - scrive il Circondario - un passo avanti nella costruzione di una strategia condivisa che riconosce il tema della casa come una delle condizioni fondamentali per sostenere lo sviluppo economico e sociale, la competitività delle imprese e la capacità del territorio di attrarre e trattenere nuove competenze”. Il Protocollo nasce come strumento operativo per dare seguito a una delle priorità emerse dalla Conferenza economica del Circondario del 2025, vale a dire la necessità di affrontare “la crescente difficoltà di reperire alloggi accessibili, che rappresenta un ostacolo non soltanto per giovani e lavoratori, ma anche per le imprese che devono attrarre nuove professionalità e competenze”.
Tra le principali azioni previste figurano “la mappatura degli immobili pubblici e privati inutilizzati, per individuarne le potenzialità di recupero e favorirne la messa a disposizione per finalità abitative; lo sviluppo di strumenti di garanzia per le locazioni, attraverso la valutazione di fondi a copertura di eventuali morosità, danni e spese legali; la valutazione di incentivi per favorire gli investimenti privati e ampliare l’offerta di alloggi in locazione e, infine, la sperimentazione di nuove forme di abitare temporaneo”. Per attuare gli impegni assunti, il Protocollo prevede “l’istituzione di un Tavolo interistituzionale di coordinamento pubblico-privato, coordinato dal Circondario imolese, al quale parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni imprenditoriali e delle associazioni dell’abitare”. Il Tavolo avrà il compito di “sviluppare le proposte operative, condividere dati e analisi, individuare strumenti e opportunità di finanziamento e promuovere le sperimentazioni previste dall’accordo”. La Città metropolitana, invece, contribuirà “mettendo a disposizione le competenze e le esperienze maturate nell’ambito delle politiche per l’attrattività territoriale, anche attraverso i servizi Bologna for Talent e Invest in Bologna”, mentre le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni dell’abitare “svolgeranno un ruolo fondamentale nel coinvolgimento di imprese e proprietari immobiliari e nell’individuazione di soluzioni concretamente realizzabili”.