“Oggi abbiamo aperto un percorso che deve tenere insieme due obiettivi inseparabili: salvaguardare i posti di lavoro e garantire un futuro industriale a Cims. All’azienda abbiamo chiesto chiarezza sulla richiesta di concordato in continuità, sulle prospettive occupazionali e sulla gestione dei cantieri, ma soprattutto di accompagnare il processo con la massima trasparenza e condivisione. Serve un piano industriale sostenibile, con una dimensione di prospettiva e impegni precisi sulla continuità delle commesse. È indispensabile che le lavoratrici e i lavoratori, le organizzazioni sindacali e le istituzioni siano coinvolti passo a passo, per poter collaborare positivamente all’uscita dall’attuale fase di difficoltà. Continueremo a monitorare la vertenza in ogni suo aspetto”.
Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, in occasione del tavolo di salvaguardia occupazionale di questa mattina in Regione a Bologna sulla crisi di Cims, la cooperativa di Borgo Tossignano. I vertici della cooperativa hanno comunicato che a breve presenteranno al Tribunale di Bologna una richiesta di concordato preventivo in continuità.
Al centro del confronto l’occupazione, la continuità industriale e le commesse in corso. All’incontro hanno preso parte l’azienda, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori la Città Metropolitana di Bologna con Stefano Mazzetti, capo di Gabinetto e delegato del sindaco al Lavoro, e il per i comuni dell’imolese il sindaco di Borgo Tossignano Mauro Ghini. La Cooperativa intersettoriale montana di Sassoleone, Cims, è un’impresa generale di costruzioni nata nel 1975 che nel tempo ha perfezionato la sua struttura tecnica ed ha ampliato alcuni rami d’azienda operando oggi in opere pubbliche, realizzazione infrastrutture, manutenzione del verde, restauri strutturali.