Imola, casa in affitto: la giunta approva la procedura di accesso ai contributi

Imola
  • 06 luglio 2026

La Giunta comunale di Imola ha approvato i criteri di gestione per l’anno 2026 del Fondo regionale per l’accesso all’abitazione in locazione. Il provvedimento, che vede il Comune di Imola nel ruolo di capofila del Distretto, definisce le modalità con cui i cittadini di tutto il Circondario imolese potranno accedere ai contributi economici per il pagamento degli affitti. Il bando, si legge in una nota, sarà gestito operativamente dall’Asp Circondario imolese e resterà aperto dalle 12 del 22 settembre fino alle 12 del 20 ottobre. Per presentare la domanda, i richiedenti dovranno essere in possesso di “un’attestazione Isee ordinaria o corrente non superiore a 8.000 euro e di un contratto di locazione a uso abitativo regolarmente registrato sul territorio regionale”.

L’accesso al contributo è inoltre subordinato a “un’incidenza del canone annuo sulla situazione reddituale pari o superiore al 25%”. L’aiuto economico potrà coprire il 20% o il 25% del canone annuo, per un contributo massimo erogabile rispettivamente di 1.500 o 2.000 euro, calcolato in base alla fascia di incidenza del canone stesso. Per semplificare l’iter, l’Asp attiverà una procedura per convenzionare Caf, patronati e sindacati del territorio, che offriranno assistenza gratuita agli utenti nella compilazione e nell’invio delle domande sulla piattaforma della Regione.

Con questa misura, afferma il sindaco di Imola Marco Panieri, “vogliamo dare una risposta tempestiva e vicina ai bisogni delle famiglie, e la scelta di attivare una rete di assistenza gratuita con Caf e sindacati nasce proprio dalla volontà di non lasciare indietro nessuno”. Da parte sua, l’assessora alle Politiche abitative Daniela Spadoni sottolinea che “il contributo per l’affitto è un aiuto concreto ai cittadini, alle famiglie in difficoltà economica in un mercato della casa che tende a escludere certe fasce della popolazione e in un periodo che vede crescenti difficoltà in campo economico e produttivo”. Anche Imola, aggiunge, “è una città a forte tensione abitativa, causata dallo squilibrio tra domanda e offerta di abitazioni nel mercato privato della locazione”. E nell’evidenziare che “nel programma di questa Giunta è scritto ben chiaro che una priorità sarà l’esigenza abitativa di tante nostre famiglie”, Spadoni conclude rimarcando che “questo contributo ha valore sociale nel momento in cui risponde all’esigenza di conservare il diritto all’abitazione, mantenendo viva l’alleanza e la fiducia tra proprietario e inquilino per il proseguimento del rapporto di locazione”.

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