Imola, caldo e lavoro, l’allarme della Cgil: “Più controlli per tutelare chi lavora”

Imola
  • 31 luglio 2026

L’emergenza caldo torna al centro dell’attenzione anche nel territorio imolese. La Cgil di Imola segnala infatti due situazioni nelle quali, secondo il sindacato, le condizioni climatiche estreme stanno mettendo a rischio la salute dei lavoratori: nei cantieri edili, dove vengono segnalate violazioni delle disposizioni regionali sulle ore di lavoro durante le giornate più torride, e negli istituti scolastici, dove il personale Ata impegnato nelle attività estive continua a lavorare in ambienti spesso privi di climatizzazione.

Cantieri nel mirino

È il settore dell’edilizia a rappresentare la principale preoccupazione della Fillea Cgil di Imola. Secondo il sindacato, i sopralluoghi quotidiani effettuati nei cantieri del territorio avrebbero evidenziato il mancato rispetto dell’ordinanza regionale che vieta lo svolgimento delle attività edili nelle ore più calde della giornata, in presenza di temperature elevate.

«In diversi cantieri gli operai continuano a lavorare anche con temperature superiori ai 35 gradi», denuncia la Fillea Cgil, sottolineando come tali situazioni si verifichino nonostante le prescrizioni adottate per contrastare gli effetti dello stress termico sui lavoratori.

Per il sindacato si tratta di un problema che si inserisce in un quadro più ampio a livello nazionale, dove il caldo estremo viene indicato come uno dei fattori che possono contribuire all’aumento dei rischi sul lavoro, compresi gli infortuni più gravi.

«Tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori deve essere l’assoluta priorità e non può essere subordinata alle scadenze economiche dei committenti o alla produttività delle imprese – dichiarano Andrea Berti, segretario della Fillea Cgil Imola, e Stefano Moni, segretario generale della Camera del Lavoro di Imola –. Chiediamo controlli immediati e sanzioni per le imprese che non rispettano l’ordinanza».

La Fillea Cgil annuncia che continuerà a monitorare quotidianamente i cantieri presenti sul territorio, segnalando eventuali violazioni agli organi di vigilanza competenti.

Scuole senza clima

L’altra segnalazione riguarda il personale Ata impegnato nelle scuole durante il periodo estivo. La Flc Cgil Imola riferisce infatti di diverse segnalazioni arrivate dai lavoratori che operano all’interno degli istituti scolastici, dove il caldo renderebbe difficili le condizioni di lavoro, soprattutto negli edifici privi di impianti di climatizzazione.

Il sindacato evidenzia che le ordinanze regionali emanate per fronteggiare le ondate di calore riguardano principalmente le attività svolte all’aperto e non prevedono misure specifiche per il personale che lavora negli ambienti chiusi delle scuole.

«Avevamo già segnalato il problema ai dirigenti scolastici a inizio luglio, chiedendo attenzione alle condizioni di lavoro negli edifici privi di climatizzazione – spiega Davide Baroncini, segretario della Flc Cgil Imola –. A fronte delle nuove segnalazioni chiediamo che venga garantita quantomeno la possibilità di effettuare pause per l’idratazione, possibilmente in spazi dotati di ventilatori, per attenuare gli effetti di questa ennesima ondata di caldo sulla salute del personale in servizio».

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