Buona la partenza dei saldi che ora entrano nella fase di stallo per poi arrivare allo sprint finale. «Come Confcommercio avevamo stimato una spesa media di 145 euro a persona che si sta confermando e le prospettive sono positive nonostante il contesto economico attuale - dice il direttore di Ascom Imola Andrea Martelli -. L’offerta è ampia e i negozi sono molto forniti di merci, il saldo invernale è sempre quello più proficuo per i negozianti che, ci teniamo a ribadirlo, con il loro lavoro in presenza rappresentano un punto di riferimento in termini di trasparenza, qualità e fiducia, è nel commercio di prossimità che si può trovare la convenienza reale. Speriamo in una ripresa che dia ossigeno a un settore che continua a investire sulla rigenerazione della città nonostante la concorrenza spesso sleale dell’online».
«I saldi sono sempre un momento in cui le persone si spostano e acquistano anche se certamente non hanno più l’appeal di un tempo, visto le continue promozioni - dice per parte sua Sabina Quarantini presidente di Confesercenti Imola -. Dunque l’interesse c’è anche se il centro resta poco frequentato, a parte nel periodo natalizio e per gli eventi che ci sono, quello che manca è la quotidianità. Ci sono gli habitué del centro, persone che da sempre vengono qui a fare spese e se passano da me passano anche dai negozi vicini, qualche giovane che veniva da bambino con i genitori e probabilmente ha quell’imprinting, ma quello che deve aumentare è la quantità di persone che si muove in centro. L’offerta c’è, magari non ci sono molte alternative ma la gamma è completa. Mancano spazi per i giovani per ritrovarsi, dove possano sostare, intrattenersi, chiacchierare, anche senza comprare ma per vivere semplicemente il centro».
Hub centro al lavoro in attesa di fondi
Un argomento che è a pieno titolo materia per l’ “hub centro storico” che a Imola è attivato ma deve cominciare anche a progettare una volta ricevuti i fondi regionali. «L’hub inizierà a lavorare quando avremo a disposizione i primi stanziamenti, indicativamente da marzo - dice Martelli di Ascom -. Fra i temi da affrontare certamente c’è quello del decoro: rispetto ai negozi sfitti abbiamo sollecitato l’Amministrazione a sanzionare chi non li tiene in modo decoroso. Ci aspettiamo quindi delle novità, ovvero un nuovo regolamento rispetto a questo aspetto. Qualcuno ha messo in atto nuove soluzioni, come il Bar Centrale che ha ampliato i propri spazi affittando un locale sfitto davanti a sé. Potrebbe diventare una prassi da agevolare in modo da non lasciare spazi vuoti anche se non partono nuove attività. Avere in centro a Imola una vera e propria galleria commerciale con più marchi e possibilità di acquisto e attività in uno stesso spazio è uno degli obiettivi futuri».
E a proposito di grandi spazi, è appena stato concesso a un istituto di credito di prendere spazio nell’ex Benetton in piazza Gramsci. Cosa ne pensano le associazioni dei commercianti? «Ammetto che avremmo preferito vi prendessero posto attività commerciale - risponde Martelli -, ma so che c’erano anche importati lavori da fare e una banca ha evidentemente più possibilità economiche quindi piuttosto che lasciarlo vuoto va bene, la speranza è che le banche restando sul territorio poi sostengano le attività che investono sul territorio». «Magari ci aspettavamo qualcosa di diverso, ma alla fine basta che apra qualcosa, faremo di necessità virtù - dice Quarantini - una banca sulla piazza comunque porta persone che ci lavorano e clienti che devono andarci».
L’assessore Raffini: «A breve i lavori in Galleria risorgimento»
L’impegno è massimo, i risultati non sono sempre dietro l’angolo. Non mancano le idee all’assessore al centro storico Pierangelo Raffini che rivendica anche un corposo lavoro fatto in questi anni di cui alcuni risultati sono visibili, alcuni lo saranno a breve altri per il momento restano far i desiderata. «Il lavoro dell’hub, per il quale siamo stati fra i primi centri storici della Regione a candidarci, sarà fondamentale, aspettiamo il banco che i era stato promesso a fine anno e che quindi non tarderà - dice Raffini -, attraverso il quale avevamo stimato l’arrivo di circa 200/250mila euro a cui il comune dovrà aggiunger altri 150mila». Nel corso del 2025 il Comune a sua volta aveva finanziato due bandi da 75mila euro per l’avvio di nuove attività, il primo aveva raccolto 6/7 richieste il secondo molto meno. Nessuno scalpita per fare il commerciante oggi, anche se qualche giovane si è lanciato negli ultimi mesi: un nuovo game shop in piazza Gramsci, una nuova libreria e un negozio vintage in via Orsini, la panetteria in via Emilia. Se il recupero dell’ex Circoli resta al momento una chimera («servono 5 milioni per la riqualificazione il proprietario sarebbe disponibile ma vuole rientrare dell’investimento con gli affitti di chi entra e non è facile trovare soggetti disposti a entrare»), il Comune continua la spasmodica ricerca di gestori per l’ex Colonne, «c’è un investimento di riqualificazione importante da 500/600mila euro, abbiamo interlocuzioni» assicura l’assessore. Intanto in queste settimane si calendarizzeranno i lavori per riaprire comunque la Galleria del Risorgimento, e magari contestualmente riqualificare la piazzetta del Tempo perso che farebbe parte delle pertinenze dell’ex Colonne stesso, e «intorno alla quale non ci sono abitazioni e quindi potrebbe essere adatta a rassegne musicali ed eventi» ragiona l’assessore.
«Tra fine febbraio e inizio marzo partiranno i lavori sotto la galleria del centro cittadino per ripulire il portico e mettere rinnovare e implementare tutti i punti luce - aggiunge l’assessore -. Mentre per l’ex Tazza d’oro sono arrivate le autorizzazioni a tutti i lavori per trasformare lo spazio in galleria mentre i due negozi a fianco vorremmo darli in gestione ad associazioni di giovani per farne spazi di incontro e tenerle aperte fino a sera». Qualche idee ulteriore c’è anche per piazza Matteotti: «Negli spazi dell’ex anagrafe vorremmo portare un nuovo Iat al passo coi tempi e multimediale».