Imola, “apriamo una nuova clinica da queste parti”: truffa del finto medico a una 82enne, due arresti

Imola
  • 12 ottobre 2026

Si sono spacciati per medici pronti ad aprire una nuova clinica in zona, sono riusciti a farsi aprire la porta di casa da una donna di 82 anni e, una volta all’interno dell’abitazione, le hanno rubato una borsa di marca da 1.500 euro. La fuga di una coppia di malviventi si è però conclusa nel giro di pochi minuti grazie all’intervento dei Carabinieri, che li hanno bloccati e arrestati in flagranza di reato. In manette sono finiti un uomo di 41 anni e una donna di 60 anni, entrambi cittadini italiani, pregiudicati e già noti alle forze dell’ordine. L’accusa per entrambi è di furto aggravato in abitazione in concorso.

L’indagine e il pedinamento

L’operazione è scattata a seguito di un piano di controllo predisposto dai Carabinieri di Imola. Negli ultimi giorni, infatti, erano giunte numerose segnalazioni da parte dei residenti del quartiere Campanella, allarmati da continui tentativi di truffa della cosiddetta “finta visita” o di finti professionisti.

Durante il pattugliamento, i militari hanno notato un’autovettura sospetta, già inserita nei database dell’Arma come mezzo in uso a persone dedite ai raggiri ai danni degli anziani. Seguito il veicolo, i Carabinieri hanno osservato le manovre della coppia tra le vie del quartiere fino a quando i due non sono scesi dall’auto. Il blitz è scattato proprio mentre l’uomo e la donna cercavano di allontanarsi a piedi dall’abitazione dell’anziana vittima.

Il raggiro del finto medico in farmacia

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avevano agganciato l’82enne nei pressi di una farmacia di quartiere. Con modi distinti e affabili, l’hanno raggirata facendole credere che il 41enne fosse un medico in procinto di inaugurare una struttura sanitaria in zona. Guadagnata la fiducia della donna, si sono fatti accompagnare all’interno del suo appartamento. Una volta all’interno, mentre uno dei due distraeva la vittima approfittando della sua vulnerabilità, l’altro si è introdotto nella camera da letto, prelevando da un armadio una borsa firmata Gucci del valore stimato di circa 1.500 euro.

Refurtiva restituita

I Carabinieri sono intervenuti tempestivamente bloccando i due all’uscita. La refurtiva è stata interamente recuperata e immediatamente riconsegnata alla legittima proprietaria, ancora scossa per l’accaduto. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, i due arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa dell’imminente giudizio con rito direttissimo.

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