Imola, anziano minacciato in casa e derubato dei gioielli: arrestato un minorenne

Imola
  • 06 luglio 2026

Prima il tentativo di raggiro al telefono, poi le minacce dirette in casa per farsi consegnare l’oro. Una truffa agli anziani degenerata in una estorsione si è consumata nel centro di Imola, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato un minorenne. Il bottino, composto da gioielli per un valore di circa 6.000 euro, è stato interamente recuperato e restituito alla vittima.

Il finto Carabiniere e il “controllo” dei gioielli

L’allarme è scattato grazie alle numerose segnalazioni giunte al 112 da parte di anziani del centro, che riferivano di sospetti tentativi di truffa in corso. Il modus operandi era collaudato: i malviventi telefonavano alle vittime spacciandosi per forze dell’ordine, spiegando che un “Carabiniere” sarebbe passato da lì a poco a ritirare i loro gioielli per “analizzarli”, sostenendo che potessero provenire da una fantomatica rapina avvenuta in una gioielleria di Bologna. Proprio durante un servizio antirapina mirato nelle vie del centro, i militari dell’Arma hanno notato un giovanissimo uscire con fare sospetto dal portone di un condominio. Fermato per un controllo e sottoposto a perquisizione, il ragazzo è stato trovato in possesso di una busta piena di monili d’oro di cui non ha saputo giustificare la provenienza.

Dalla truffa all’estorsione

I Carabinieri hanno impiegato pochi minuti a ricostruire la verità. Risaliti all’appartamento da cui il giovane era appena uscito, i militari hanno trovato un anziano di 78 anni, che vive da solo, visibilmente scosso.

L’uomo ha raccontato che il minorenne, vistosi scoperto poiché il raggiro telefonico non stava funzionando, aveva cambiato bruscamente strategia: era passato dalle scuse formali alle minacce dirette, paventando gravissime conseguenze penali per l’anziano se non avesse consegnato subito l’oro. Spaventato e sotto pressione, il 78enne ha ceduto i preziosi del valore di 6.000 euro, poi fortunatamente recuperati dai Carabinieri.

La misura cautelare

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, il giovane è stato inizialmente accompagnato in una struttura della giustizia minorile. Successivamente, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha convalidato l’arresto, disponendo per il minore la misura cautelare del collocamento in comunità.

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