La bellezza e la musica sono la nuova anima dell’Osservanza. L’inaugurazione ieri sera del rinato Padiglione 1 dell’ex manicomio come nuova sede dell’Accademia pianistica Incontri col maestro accende davvero una nuova luce in questo luogo a cui tutta la città è legata e che da tempo voleva vedere rivivere.
Un sindaco Marco Panieri emozionato ha fatto gli onori di casa fra il presidente dell’Accademia stessa, l’ex ministro Corrado Passera, e il fondatore, il maestro Franco Scala che concepì l’Accademia a inizio anni Ottanta e che ieri con commozione autentica si è detto «orgoglioso della mia città». «Questo progetto ha molti meriti, ma soprattutto è un esempio di concretezza. Spesso vengo coinvolto in progetti ambiziosi che poi non arrivano a conclusione, qui si è saputo investire e portare a termine quanto ci si era prefissati, ed è merito di questa amministrazione comunale e di una comunità intera» ha sottolineato Passera complimentandosi con le autorità cittadine e la Regione, presente con l’assessore al Bilancio Davide Baruffi che ha sottolineato come «questo lavoro è importante e prezioso per tutta la Regione che c’è e ci sarà per sostenerlo».
Il recupero
Il Padiglione 1 fa parte del nucleo storico dell’Osservanza, realizzato tra il 1890 e il 1910, di proprietà attualmente del Con.Ami, è stato oggetto di un restauro conservativo che ha visto l’investimento di circa 4 milioni di euro. Circa 1.500 metri quadrati su due piani che si affacciano su una corte interna. La facciata e i muri esterni in pietra a vista, come all’interno gli archi, le scale e i volumi di quelle che furono le celle dei degenti, sono stati mantenuti nell’originale forma. Ovviamente sono state abbattute le barriere architettoniche, si è intervenuti sull’antisismica.
Aule da musica e studentato
Al piano terra nel lato nord sono stati ricavati uffici amministrativi, aule di studio e di prova e piccole sale da concerto per prove e masterclass; al piano superiore lato sud si trovano le 18 stanze singole dello studentato dotate di arredi e strumenti per gli studenti, e alcuni spazi comuni per socializzare. «Per ogni ambiente è stata posta massima cura all’insonorizzazione adottando le migliori tecnologie» ha sottolineato il presidente del Con.Ami Fabio Bacchilega. Questo spazio sarà pienamente funzionante e popolato di talenti che arrivano da tutto il mondo (oggi sono rappresentate almeno una ventina di nazionalità per 250 allievi che frequentano i corsi), da dopo l’estate e si aggiunge alla sede storica all’interno della Rocca. Sono ormai quarant’anni che l’Accademia sforna talenti che si sono affermati a livello internazionale, nel 2014 l’Accademia è stata insignita del premio “Presidente della Repubblica” per meriti artistici e nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento ministeriale che equipara i titoli rilasciati alle lauree universitarie triennali e magistrali in otto indirizzi musicali.