Motore a scoppio, pilota robotico. Per la prima volta all’Aci Racing Weekend di Imola, da oggi a domenica in autodromo, correrà la A2RL-Abu Dhabi Autonomous Racing League, il progetto internazionale che porta in pista le più avanzate tecnologie di guida autonoma applicate al motorsport. L’A2RL sbarca a Imola, e l’età media ai box si abbassa sensibilmente, per raccontare in che direzione sta andando la ricerca sulla guida autonoma, con un duplice obiettivo: proporre soluzioni innovative all’ecosistema industriale italiano ancora abbastanza refrattario a questa tecnologia, ma anche far capire quanta umanità ci sia al lavoro dietro l’intelligenza artificiale, almeno per ora.
Già, perché se nel confronto uomo-AI per il momento in pista il pilota vivente è andato sempre più forte, nel giro di un anno e mezzo lo scarto è passato da 10 a un secondo e mezzo, con la differenza che l’AI alla guida non sbaglia, e così il sorpasso potrebbe essere dietro l’angolo. Nella sfida c’è tutto il fascino per la tecnologia avveniristica in piena evoluzione, il futuro, ma anche l’interrogativo etico da un lato ed emotivo dall’altro di fronte alla prospettiva per cui l’uomo potrebbe essere superato da ciò che egli stesso ha generato. A2RL non è infatti solo motorsport, anzi, il motorsport è più che altro il pretesto per dare visibilità a un lavoro di ricerca avanzato che testa in pista ciò che poi è già applicato in molti settori della realtà industriale in cui è applicabile la guida autonoma: logistica, agricoltura, automotive, in primis.
Aspire ha scelto Imola per creare un legame fra la storia e il futuro. Lo dice Stephane Timpano, Ceo di Aspire. «Il lavoro di Aspire è organizzare technology challenge per far vedere al mondo come la tecnologia riesce a cambiare le vite di tutti i giorni e in questo caso come la robotica e l’AI può cambiare la mobilità di domani. Spingere al massimo su una pista difficile come Imola ci fa capire che la guida autonoma non è più un sogno. Oggi le auto autonome vanno mediamente a 60-80 chilometri orari, quelle di A2RL raggiungono i 250 km/h e prendono decisioni in frazioni di secondo per evitare di andare a schiantarsi. Se riescono a farlo in pista, capiamo che possono offrire sicurezza anche nella mobilità di tutti i giorni. Finora abbiamo sempre corso ad Abu Dhabi, ma Imola è un posto storico, portare le nostre macchine qua è strizzare occhio al passato e guardare al futuro».
Auto senza pilota
Tutte le squadre partono ad armi pari: stesso telaio Dallara Super Formula SF23 (ovviamente senza i dispositivi per la sicurezza del pilota come halo, barre antintrusione, pedali, sterzo...), stesso motore Honda K20c adattato per le corse in due configurazioni qui si usa 450 cavalli, stesso assetto. Nell’abitacolo c’è l’unità di guida autonoma che vede attraverso 7 telecamere, 4 radar, 3 sensori LiDAR (laser). A fare la differenza sono gli algoritmi di intelligenza artificiale, la sensoristica e i sistemi di elaborazione in tempo reale che prendono il posto, anche fisicamente all’interno dell’abitacolo appunto, del pilota umano. L’hardware e i meccanici, li mette a disposizione Aspire Abu Dhabi, l’organismo governativo per la transizione tecnologica e l’accelerazione dell’innovazione negli Emirati Arabi Uniti, il braccio operativo dell’Advanced Technology Research Council di Abu Dhabi. Il software è invece in mano ai gruppi più avanzati di ricerca universitari del mondo, fra cui in testa alle performance “sportive” si impongono l’emilianoromagnolo Unimore e il milanese Polimove del Politecnico.
«Ma dietro l’intelligenza artificiale c’è comunque l’uomo, anche in queste macchine che stanno facendo passi enormi. L’intelligenza artificiale sta facendo passi enormi arriverà a superare l’umano o almeno a competere con esso», come spiega Arturo Gaita, Senior program manager officer lead di A2RL, nato e cresciuto nella Motor Valley e oggi uno degli italiani che lavora per l’hub Aspire.
La vera sfida a Imola
è una corsa sì, ma non è essa stessa lo scopo, il fine è la ricerca. Ad esempio la gara, che si svolge su 12 giri (ma le auto potrebbero arrivare fino quasi a 50), non prevede pit stop per rifornimenti o cambi gomme. «Non è il nostro focus dinamicizzare lo spettacolo con dei cambi gomme, che sarebbe anche possibile fare - spiega Nicola Palarchi engineering director, A2RL - . Se e quando riusciremo a gestire un pit stop non con meccanici in carne ed ossa ma con robot umanoidi, allora aggiungeremo un tassello utile e interessante a quello che stiamo facendo. Non vogliamo replicare o sostituire altre serie, non vogliamo essere la Formula uno del futuro, perciò evitiamo di fare quello che fanno già gli altri, i pit stop in sé per sé non c’è bisogno di inventarli. Il nostro focus non è il motore, ma l’evoluzione della guida autonoma, quello è il cuore della nostra sfida oggi». La sfida quindi è fra auto, fra software, fra uomo o AI? «Tutto questo insieme, dietro la tecnologia ci sono molte persone, ingegneri che arrivano dai migliori centri di ricerca del mondo, anche dall’Emilia-Romagna e che portano avanti l’evoluzione che ormai è pronta a essere sulle nostre strade tutti i giorni. In diverse strade del mondo c’è già - dice Alessandro Tucci, Executive director A2RL -. Non vogliamo sostituire le competizioni di motorsport tradizionali ma affiancarci a loro e mettere a disposizione una tecnologia che è pronta».
La gara
Questa la griglia di partenza: in pole position il team emilianoromagnolo Unimore Racing con il tempo di 1:37.314, secondo Polimove del Politecnico di Milano 1:38.398. A seguire il team dell’università di Monaco Tum 1:39.06, l’araba Kinetiz 1:40.250, la tedesca Constructor 1:41.278 .
Il pubblico potrà assistere a una gara demo, con 5 vetture SF26 monoposto da competizione controllate completamente da sistemi di intelligenza artificiale e senza pilota a bordo o che manovri a distanza. Sviluppata dalla società Aspire, A2RL riunisce università, centri di ricerca e team tecnologici di tutto il mondo, promuovendo lo sviluppo di soluzioni sempre più avanzate per la guida autonoma attraverso la sperimentazione diretta su pista. La gara demo della serie rappresenta quindi uno degli appuntamenti più innovativi dell’ACI Racing Weekend e offrirà agli appassionati la possibilità di osservare dal vivo le potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alle competizioni automobilistiche. La gara si disputerà domani dalle 18.20, al termine della giornata di gara del Gran Turismo Endurance e del F4 Italian championship.
Per osservare dalle tribune la gara delle auto senza pilota lanciate ai 300 all’ora non occorre pagare un biglietto ma basterà iscriversi a questo link
Dopo Imola, A2RL tornerà allo Yas Marina Circuit di Abu Dhabi per la finale della stagione 2026.