Dopo 498 giorni il semaforo verde si è acceso. Un punto di congiunzione fra la passione e il motorsport internazionale che a dieci minuti da qui si consuma da decenni. Una porta in più di accesso, riservata in particolare ai giovani. Il nuovo kartodromo in via Molino Rosso è stato illuminato ieri sera, le auto sono pronte a correre in pista. L’apertura al pubblico è per il prossimo 10 aprile e praticamente le corse sono già andate sold out, ieri sera alla festa con partner e istituzioni è stato dato il primo assaggio. Presenti all’evento di svelamento della nuova pista di theway il sindaco di Imola Marco Panieri, il direttore generale dell’Autodromo di Imola Pietro Benvenuti e, in veste di ambassador i volti di Sky Sport F1 Matteo Bobbi e Vicky Piria che hanno chiarito bene lo spirito che si respira: «Qui l’emozione sale davvero veloce e ci si sente subito competitivi. Imola era già unica ora ha anche qualcosa in più». Dopo l’avvio ufficiale del 10 il kartodromo sarà aperto tutte le sere (per garantirsi una corsa le prenotazioni si fanno solo su www.thewaykart.com). Oltre a correre, gli ospiti possono sostare in un’area food & drink sia interna che esterna con oltre 60 posti a sedere, una terrazza panoramica di 150 metri quadri affacciata sulla pista e una sala polifunzionale di 200 metri quadri dedicata a meeting aziendali ed eventi privati. Tutto intorno un’area verde di oltre 5.000 metri quadri e un parcheggio interno da 90 posti auto.
Imola, adrenalina e tecnologia per correre nel nuovo kartodromo di “theway” costruito in 498 giorni VIDEO E FOTOGALLERY
La pista
«Siamo partiti a novembre 2024 e volevamo davvero arrivare in fondo - ha detto il direttore generale di theway Matteo Zanettin -. I tempi sono stati un po’ più lunghi del previsto ma abbiamo accettato il ritardo e non siamo scesi a compromessi. Volevamo portare il meglio di Vicenza al cuore della Motor Valley». «Ringrazio theway per il grande lavoro fatto. Sono certo che questa sia per la città una grande opportunità per legarci sempre di più al motorsport coinvolgendo anche sempre più giovani - ha detto il sindaco Marco Panieri - e diversificando in maniera importante e interessante l’offerta turistica del nostro territorio». Con un investimento da 9 milioni di euro, l’azienda veneta, che ha già un impianto analogo ad Altavilla Vicentina, ha compiuto il primo passo del proprio percorso di espansione. A Imola, dove hanno lavorato anche molte imprese del territorio, si è concentrata tutto «il meglio della kart experience che theway ha definito nel corso dei suoi venticinque anni di attività nel settore del rental karting a motore termico».
Simone Dal Grande responsabile operativo di theway spiega come «a Imola abbiamo portato 25 anni di esperienza ma abbiamo anche aggiunto un pezzo in più grazie alle imprese fantastiche con cui abbiamo lavorato e con l’amministrazione comunale. Ci siamo sentiti sempre supportati». La pista, lunga 1250 metri e larga fra i 6 e i 7 metri, si distingue perché alterna una sezione indoor con due outdoor, per poter scendere in pista in ogni periodo dell’anno, indipendentemente dal meteo. La sezione indoor sarà su tre livelli, con un’altezza massima di 4,5 metri e sezioni intermedie fra 2,5 e 3,5 metri. Tre le tipologie di utilizzo: sun track (900 metri) in caso di bel tempo, tracciato indoor&outdoor; rain track (750 metri) su vari livelli 100% indoor in caso di pioggia o maltempo; full track (1.250 metri) con la configurazione completa per corse-evento e occasioni speciali. Anche in questa pista non mancheranno i caratteristici “saliscendi” che hanno reso famoso il circuito del Santerno: sono infatti ben 11 i cambi di pendenza della struttura sopraelevata, come, ad esempio, il tornante in parabolica progettato con un dislivello di un metro tra entrata e uscita. «La pista - spiega lo staff - è stata progettata adottando la tecnologia Speed+ di 360 Karting, che rappresenta l’eccellenza globale in tema di ingegneria dei circuiti e che punta non solo a disegnare una pista, ma anche a massimizzarne la fluidità». Il fondo è rivestito con un resina acrilica all’acqua e a differenza dell’asfalto tradizionale, annulla la variabile del calore, garantendo un grip millimetrico.
Le auto
La flotta è composta da 30 kart per adulti, 14 kart per ragazzi e ragazze dai 7ai 14 anni, kart con comandi al volante sempre disponibili per persone con disabilità. Gli adulti scenderanno in pista con il modello SR4 di Sodikart equipaggiati con un motore Honda 270cc 4 tempi, con cintura di sicurezza, pedali e sedili regolabili. Per il cronometraggio dei tempi ogni kart è dotato di transponder per la misurazione dei tempi live, consultabili sia tramite l’app ufficiale che direttamente sul display integrato nel volante. I ragazzi useranno invece kart Sodi LR5 motorizzati
Honda 160cc, 4 tempi con sedile, volante e pedali regolabili, cinture di sicurezza e sistema di rallentamento a distanza.
La sicurezza
Se “adrenalina” è la parola d’ordine, subito dopo, garantiscono i tecnici, viene “sicurezza”. A garantirla sono le speciali barriere studiate appositamente per assorbire l’energia di possibili urti e ridurre al minimo i rischi. «Le barriere che abbiamo scelto sfruttano la tecnologia 360K Etat, che garantisce il massimo trasferimento dell’energia e l’assorbimento degli urti tramite un elemento in gomma rinforzata nel sistema di ancoraggio - ha spiegato lo staff in anteprima -. Questo elemento, detto “bumper”, viene posizionato in media ogni 2 metri di barriera, con una frequenza più alta in prossimità delle curve e minore in caso di rettilineo. Altra caratteristica delle barriere è la loro deformazione controllata che, in caso di un eventuale urto, trasferisce l’energia in eccesso a terra e non sul pilota». Un team Marshal sarà poi sempre presente durante le serate monitorerà ogni area del tracciato e, per comunicare coi piloti, i ragazzi e le ragazze del team potranno utilizzare anche un sistema di bandiere elettroniche Led digitali, interconnesse centralmente. Per intervenire direttamente in pista oltre alle 5 postazioni fisse, sono state progettate 4 scale e 3 ponti di collegamento che permetteranno loro di assistere in breve tempo ogni pilota che dovesse richiederne l’intervento. Il tutto è davvero d’impatto, e chissà che non succeda come dice Panieri: «Magari da qui emergeranno nuovi talenti»