Imola, a Borgo Tossignano un martedì grasso fra maccheroni e polenta

Imola
  • 18 febbraio 2026

La polenta è il simbolo del Carnevale di Tossignano dal 1622, i maccheroni sono lo stesso per Borgo dal 1901. Due piatti simbolo della festa e della convivialità popolare si sono, letteralmente, “stretti la mano” anche ieri pomeriggio in occasione della grande festa di Martedì grasso che unisce due parti dello stesso borgo, ma che attira anche migliaia di persone da Imola e dal resto della vallata. Una stretta di mano che avviene con lo scambio dei piatti celebrativi delle due sagre, “officiato” dal sindaco Mauro Ghini in abito storico. A valle, a borgo, i maccheroni si cuociono nei paioli posti con l’acqua sui fuochi vivi accesi in strada, quando la pasta è cotta si scola e si condisce abbondantemente con il ragù la cui ricetta è stata tramandata di anno in anno dal 1901 fino ad oggi ai volontari della sagra che si impegno a decine per la riuscita della festa. La stessa cosa accade a monte ancora da più tempo, a Tossignano, dove i polentari girano la farina gialla in altrettanti paioli e condiscono con abbondante ragù, quest’anno lo hanno fatto senza il loro storico presidente Bruno Cavina, deceduto la scorsa estate, al quale sono stati dedicati molti pensieri e ricordi.

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