Sono partiti ieri mattina per trascorrere quattro giorni in Sicilia gli studenti che hanno ideato i tre progetti di impresa vincitori di «Immagina Imola», il percorso educativo dedicato alle scuole superiori promosso da Legacoop Imola e Confcooperative Terre d’Emilia che punta a far conoscere la cooperazione e i suoi valori ai giovani. Il viaggio, realizzato con il contributo di Coopfond progetto Indicoo Territori e Settori, fino al 25 settembre porterà i ragazzi a scoprire Palermo e i suoi luoghi della Memoria, Mondello, la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, Cinisi, Portella della Ginestra, Libera Terra e le sue attività. «Porteremo i ragazzi nei luoghi confiscati alle mafie alla scoperta delle cooperative che si impegnano nel loro riuso sociale promuovendo valori quali legalità e buon lavoro» afferma Rita Linzarini, responsabile del progetto per Legacoop Imola. «Avranno l’opportunità di conoscere una cooperazione che genera cambiamento - aggiunge Cecilia Marani, referente per Confcooperative Terre d’Emilia -. Ci auguriamo che possano toccare con mano come la cooperazione contribuisca a costruire opportunità, inclusione e cultura della legalità». Al viaggio prendono parte venti studenti e tre insegnanti: Federico De Brasi, Sebastiano Nigro, Lorenzo Pagani, Michele Pastore, Michele Perrone, Luca Scarascia, Filippo Zappi assieme al professor Marco Balbi della classe 4ATA dell’istituto tecnico Alberghetti, Giulia Bartolini, Irene Bellini, Alex Casadio Bacchilega, Alessandro Cava, Hilary Antonina Gumini, Asia Mazzurco, Ginevra Savigni insieme alla professoressa Rosaria Falco della classe 3N dell’istituto tecnico Paolini, Rebecca Carroli, Daniele Maimescu, Federico Marchi, Matteo Mazzini, Noemi Paduano, Paolo Luciano Vitale con la professoressa Monica Zanotti della 3B del Paolini. Con loro, Rita Linzarini di Legacoop e Giacomo Riccardo Gigli di Confcooperative. In questi giorni sarà possibile seguire il viaggio sulla pagina Instagram «immagina_imola_progetto».
Gli studenti di “Immagina Imola” e il viaggio nella Sicilia dei beni confiscati