Dozza, tenta la truffa del finto carabiniere: arrestato

Imola
  • 13 gennaio 2026

DOZZA. I Carabinieri della Stazione di Dozza hanno arrestato un 40enne italiano per tentata truffa in concorso. L’attività che ha portato all’arresto è iniziata dopo una segnalazione fatta ai Carabinieri da parte di un uomo del posto, il quale riferiva che la moglie (sessantenne) era stata precedentemente contattata al telefono da un sedicente carabiniere, informandola che l’autovettura di suo padre era stata utilizzata da un gruppo di stranieri per commettere una rapina a una gioielleria di Imola, aggiungendo inoltre che gli arrestati avevano dichiarato il domicilio della donna come luogo dove avevano occultato la refurtiva. Pertanto, al fine di evitarle conseguenze penali, dovendo effettuare una comparazione tra la refurtiva rinvenuta ed i gioielli in suo possesso, la donna veniva convinta, dopo una inusuale fretta e pressione telefonica, a consegnare i propri monili e gioielli in oro (valore complessivo di circa 10.000 euro) presenti in casa, ad un uomo che da lì a poco si sarebbe presentato in qualità di perito nominato dal tribunale e incaricato dal gioielliere vittima del furto. La donna, nonostante si trovasse sotto la continua pressione telefonica fatta dal sedicente carabiniere, davanti all’uomo presentatosi presso la sua abitazione per recuperare l’oro, si è ravveduta ed ha desistito, riferendogli che si sarebbe recata lei in caserma; decisione che ha destabilizzato l’uomo facendolo così allontanare dall’abitazione fino all’arrivo della pattuglia dei “veri” carabinieri che lo hanno bloccato nelle vicinanze. Al termine della celebrazione del processo con rito per direttissima, l’arresto è stato convalidato e il 40enne sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.

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