Castel San Pietro Terme. Crif lancia la “AI Factory”: un polo da 79 milioni di euro per l’intelligenza artificiale

Imola
  • 14 luglio 2026

Un investimento da oltre 79 milioni di euro per ridisegnare il futuro digitale del territorio, puntando tutto su intelligenza artificiale e sostenibilità. Protagonista di questa maxi-operazione è CRIF Spa, colosso bolognese delle informazioni creditizie e delle soluzioni digitali, che ha presentato il piano strategico “CRIF AI Factory”. Il progetto, che ha già incassato il parere favorevole della Regione Emilia-Romagna, è stato candidato al Contratto di sviluppo del ministero delle Imprese e del Made in Italy per accedere alle agevolazioni nazionali.

Il cuore industriale dell’operazione batterà a Osteria Grande, frazione del comune di Castel San Pietro Terme, dove verrà completamente riqualificato un immobile dismesso di circa 6.800 metri quadrati. Al suo posto nascerà un polo produttivo all’avanguardia e a impatto quasi zero (standard Nzeb), dotato di impianti fotovoltaici e spazi di coworking capaci di ospitare oltre 600 professionisti. Dei 79,2 milioni di euro complessivi, ben 41,2 milioni saranno destinati proprio a questa riqualificazione industriale, mentre i restanti 38 milioni finanzieranno attività di ricerca, sviluppo e innovazione per creare una piattaforma cloud di ultima generazione integrata con l’intelligenza artificiale generativa e predittiva.

L’iniziativa consolida il ruolo dell’Emilia-Romagna come vera e propria “Data Valley” europea. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ha sottolineato il valore strategico di un investimento che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità e occupazione d’alta qualità, perfettamente in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima. Entusiasta anche Carlo Gherardi, fondatore e amministratore delegato di CRIF, che ha evidenziato come l’AI Factory permetterà di creare un ecosistema di soluzioni personalizzate e, al contempo, rappresenti un forte investimento sulle competenze dei giovani e sull’economia del territorio.

Oggi CRIF è una realtà globale presente in 37 Paesi con oltre 6.600 dipendenti e ricavi stimati per la fine del 2026 intorno ai 950 milioni di euro. Nonostante la proiezione internazionale, il legame con la propria terra d’origine resta solidissimo: degli oltre 1.300 dipendenti italiani, quasi 1.200 lavorano proprio tra la sede di Bologna e il polo tecnologico di Castel San Pietro Terme.

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