CASTEL SAN PIETRO. Si svolgerà domani alle 13, davanti al gip di Bologna Andrea Romito, l’udienza di convalida dell’arresto del 20enne imolese che, martedì pomeriggio, aveva piazzato delle pietre sui binari della ferrovia a Castel San Pietro Terme. Il giovane, incensurato, è stato arrestato dai Carabinieri di Castel San Pietro mentre si stava allontanando in bicicletta e portato in carcere, ed è indagato per attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio. La Procura di Bologna ora sta indagando per capire se il ragazzo abbia agito da solo, magari per emulare i sabotaggi avvenuti nelle ultime settimane, o se invece ci sia un collegamento tra quei sabotaggi e i fatti di martedì. A quanto si apprende, dai primi accertamenti sono emersi elementi che collocano il 20enne nell’area anarchica, ma ancora non è chiaro se l’indagato sia soltanto una persona vicina a quell’area politica, o se faccia parte di una rete strutturata. Nel frattempo, stanno proseguendo le analisi della Polizia scientifica di Roma sull’ordigno incendiario rimasto intatto nel sabotaggio avvenuto il 7 febbraio, giornata di apertura delle Olimpiadi invernali, sulla linea ferroviaria all’altezza di Castel Maggiore, nel bolognese. Gli accertamenti sono iniziati lunedì, e i risultati sono attesi tra qualche giorno.
Intanto, in Regione Emilia-Romagna, Fratelli d’Italia chiede, con un’interrogazione depositata dalla capogruppo Marta Evangelisti, se la Giunta “stia operando per contrastare il fenomeno dei sabotaggi ferroviari, programmando, ad esempio, nuovi investimenti tecnologici sulle linee, l’attivazione di accordi per la gestione delle emergenze e la previsione un coordinamento più stretto con le autorità di pubblica sicurezza”. Questo perché, sottolinea l’esponente meloniana richiamando gli episodi delle ultime settimane, “sebbene la sicurezza pubblica sia di competenza statale, la Regione partecipa ai tavoli tecnici con le Prefetture per intensificare i pattugliamenti e l’uso di droni nelle tratte a rischio sabotaggi”. Sulla questione interviene anche il segretario della Lega Emilia Matteo Rancan, che nell’assicurare “massima attenzione e collaborazione con le autorità competenti per fare piena luce sui gravi episodi che hanno colpito la rete ferroviaria”, dichiara di “confidare nel lavoro della magistratura e delle Forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati e puniti con fermezza”. L’esponente leghista non rinuncia, però, a polemizzare con la sinistra, scrivendo che “dispiace constatare che da sinistra ancora in troppi evitino una condanna chiara e senza ambiguità di questi atti. Su sicurezza e legalità- conclude- non possono esserci tentennamenti: servono parole nette e responsabilità istituzionale”.