Biblioteche di Imola, un 2022 da grandi numeri: 44% presenze in più

Imola

È del tutto positivo il bilancio dell’anno appena trascorso, ricco di iniziative e di attività, per le biblioteche comunali. Nel 2022 sono stati più di 98mila i prestiti di libri, giochi, periodici, multimediali, compresi i prestiti tra biblioteche e Pic (+30 % rispetto al 2021) e 7.395 gli scritti al prestito locale (+24% rispetto al 2021), mentre 1.300 lettori hanno scelto, in alternativa al cartaceo, di usufruire anche del prestito digitale sulla piattaforma EmiLib. Le statistiche registrano un incremento, sempre rispetto al 2021, del 44% delle presenze, complessivamente 105.100, di cui 86.300 accessi (+36%), ai quali vanno sommati 18.800 presenze alle numerose proposte culturali e didattiche organizzate in biblioteca (+96%).

«Oltre 400 persone in media al giorno usufruiscono dei servizi delle nostre biblioteche – commenta l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi –. I numeri e i dati delle presenze e dei prestiti nelle nostre biblioteche sono importanti, testimoniano il ritorno dei cittadini per usufruire dei servizi bibliotecari, ma anche per trovare stimoli, leggere, studiare, socializzare. E confermano come Bim, Casa Piani e le biblioteche decentrate in quartieri e frazioni sono punto di riferimento culturale per il territorio e per le scuole. Tanti sono i progetti che stiamo preparando per l’anno 2023 per confermare le nostre biblioteche quali punti di riferimento culturale e sociale della città».

In fortissimo aumento le scolaresche in visita, che fanno “sold out”: nel 2022 390 classi hanno frequentato laboratori e incontri a Casa Piani, in Bim e nelle sedi decentrate, a conferma del legame sempre più stretto tra biblioteca e scuola, arrivando a un +122% che testimonia il “grande ritorno” delle classi in visita alle biblioteche dopo la pandemia. Le collezioni librarie si sono infine arricchite per la parte moderna di oltre seimila volumi, romanzi e saggi, grazie anche al contributo straordinario del Ministero della Cultura di oltre 34.000 euro. Ammontano pertanto a oltre 500mila i libri e i documenti a stampa conservati.

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