A Imola la cura del diabete ora si sposta sul territorio

Imola
  • 28 settembre 2026

La gestione del diabete di tipo 2 si sposta sempre più vicino al luogo di vita delle persone. Dal 1° ottobre entrerà in vigore il nuovo accordo aziendale sottoscritto dall’Ausl di Imola e dalla rappresentanza aziendale Fimmg, che punta a rafforzare il ruolo dei medici di medicina generale nella presa in carico dei pazienti e, allo stesso tempo, a rendere più strutturato il rapporto con il Centro Antidiabetico.

Il progetto dà attuazione al nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) aziendale e introduce un modello di gestione integrata nel quale le persone con diabete di tipo 2 in condizioni stabili vengono seguite principalmente dal proprio medico di famiglia. Il Centro Antidiabetico continuerà invece a rappresentare il riferimento per i casi più complessi, per gli episodi di scompenso della malattia e per le situazioni che richiedono una valutazione specialistica.

L’obiettivo è costruire un percorso più continuo e omogeneo, capace di intercettare tempestivamente eventuali variazioni delle condizioni di salute e di intervenire prima che possano svilupparsi o aggravarsi complicanze.

Controlli programmati

I medici e le mediche di medicina generale potranno aderire volontariamente al progetto e, secondo quanto previsto dal Pdta, seguire direttamente i propri assistiti con diabete di tipo 2, garantendo il monitoraggio clinico e laboratoristico.

Tra gli interventi previsti ci sono i controlli periodici della glicemia e dell’emoglobina glicata, gli esami annuali per valutare la funzionalità renale e il rischio cardiovascolare, l’elettrocardiogramma e il controllo del fondo dell’occhio. La frequenza degli accertamenti potrà essere modificata in relazione alle condizioni cliniche della singola persona.

Non si tratta quindi di sostituire la diabetologia, ma di definire con maggiore chiarezza quando sia necessario il ricorso alla specialistica. Il Centro Antidiabetico manterrà un ruolo centrale nei casi che richiedono maggiore intensità assistenziale, mentre per i pazienti stabili il medico di famiglia diventerà il principale punto di riferimento. È inoltre previsto un canale diretto di confronto tra il Centro e i professionisti dell’assistenza primaria.

«Con questo accordo rafforziamo concretamente la sanità territoriale e la capacità di prenderci cura delle persone con una patologia cronica molto diffusa nel luogo a loro più vicino – sottolinea la direttrice generale dell’Ausl di Imola, Agostina Aimola –. Il valore del progetto sta soprattutto nella condivisione delle responsabilità assistenziali: medicina generale e specialistica operano all’interno dello stesso percorso, con obiettivi e strumenti comuni. È un modello che punta sulla prossimità, sulla prevenzione e sulla continuità delle cure».

Fino a 250 mila euro l’anno

L’accordo prevede anche una dotazione economica annuale fino a 250 mila euro destinata a sostenere le attività di presa in carico, visita, monitoraggio clinico e follow-up effettuate dai medici nell’ambito del progetto.

La sperimentazione sarà sottoposta a verifiche periodiche. Verranno valutati il numero dei professionisti aderenti, quello delle persone prese in carico, il rispetto degli indicatori clinico-assistenziali, l’appropriatezza del percorso e il raggiungimento degli obiettivi di salute.

Per Fimmg, l’intesa rappresenta un rafforzamento del ruolo della medicina generale nella gestione delle patologie croniche. «Il medico di medicina generale conosce la storia clinica della persona, il suo contesto di vita e può garantire quella continuità assistenziale che è fondamentale in una patologia come il diabete – afferma il fiduciario aziendale Fimmg Nicola Muriglio –. Avere un percorso condiviso con l’Azienda e con il Centro Antidiabetico significa poter seguire in modo strutturato le persone con diabete di tipo 2, intervenire precocemente quando qualcosa cambia e indirizzare alla specialistica i casi che realmente ne hanno bisogno».

L’accordo, firmato da Aimola e Muriglio, sarà operativo dal 1° ottobre 2026 al 31 dicembre 2027. Alla scadenza Ausl e rappresentanza sindacale procederanno a una valutazione congiunta dei risultati e dell’eventuale ampliamento della presa in carico.

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