A Imola il welfare culturale per ragazzi con “Geco 14 - Giovani in Rete”

Imola
  • 11 febbraio 2026

Il welfare culturale in risposta alle disuguaglianze che spesso limitano l’accesso dei giovani a esperienze di qualità nel tempo libero. E dunque fondi per consentire ai ragazzi di partecipare ad eventi sul territorio metropolitano, gite ed esperienze aggregative, visite a mostre, festival, manifestazioni sportive e altro, con l’intento di offrire “occasioni di crescita spesso precluse a chi dispone di minori risorse familiari o economiche”. Queste esperienze, “vissute insieme agli adulti di riferimento - educatori, allenatori sportivi, referenti culturali - e al team di Officina Immaginata, non saranno semplici momenti di svago, ma autentiche opportunità formative in un contesto protetto e stimolante”. E’ la novità che arriva a Imola con la fase di progettazione delle attività 2026 di “Geco 14 - Giovani in Rete”, progetto in programma da marzo a settembre, reso possibile da contributo assegnato di 47.250 euro dalla Regione. Se “Geco 13” ha consentito di mappare i gruppi giovanili e costruire una rete, “Geco 14” concentrerà il proprio intervento sulla promozione delle pari opportunità vedendo il Circondario imolese confermare la collaborazione con la cooperativa Officina Immaginata. Il progetto si rivolge in particolare alla fascia d’età 13/15-19 anni con l’intento di coinvolgere anche quei giovani che, per diversi motivi, incontrano maggiori ostacoli nel proprio percorso di crescita o si sentono più distanti dalle opportunità offerte dal territorio. L’azione si svilupperà direttamente nei centri giovanili e nei luoghi di aggregazione a partire da bisogni reali e dalla quotidianità dei ragazzi, valorizzando la rete di relazioni e contatti spontanei già avviata nelle edizioni precedenti.

“Geco 14” vuole incrementare la partecipazione, rendendo i ragazzi protagonisti nella realizzazione concreta delle proprie idee, ma anche “scoprire e valorizzare i talenti, attraverso percorsi mirati che favoriscono la consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità”. E, non ultimo, anche “allenare le competenze relazionali, grazie al lavoro di gruppo come palestra per sviluppare abilità sociali fondamentali”. Dettaglia Beatrice Poli, vicepresidente del Circondario con delega alle Politiche giovanili: “Siamo partiti dai positivi riscontri, dagli ottimi numeri, dai dati raccolti e dall’esperienza accumulata nelle scorse edizioni del progetto per valorizzare ancora di più il ruolo centrale dei giovani, portatori di idee e di impegno, nell’evoluzione strategica della comunità. E’ un processo che ora diventa ancora più inclusivo in termini di partecipazione perché, grazie al finanziamento della Regione, andiamo a limitare qualsiasi eventuale forma di disparità di accesso alle varie esperienze di gruppo. Una filosofia operativa che fa rima con aggregazione, socialità e condivisione che sono elementi cardine nella costruzione, dal basso, di una società capace davvero di coinvolgere tutte le persone nel suo sviluppo futuro”.

Le istanze che arrivano dalle ragazze e dai ragazzi “rappresentano una risorsa preziosa per promuovere l’esercizio di pratiche di cittadinanza democratica e raccogliere spunti utili, anche per noi amministratori, per inquadrare al meglio le azioni da mettere in campo in ambito programmatico. Il nostro ringraziamento va a tutte le persone e alle realtà schierate in prima linea per garantire la crescita di un’iniziativa che, nel tempo, si è dimostrata virtuosa e nella quale Regione e Circondario credono e investono con decisione”, conclude Poli.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui