Imola, voglia di cinema ma le sale si riempiono solo a metà

C’è voglia di cinema a Imola, ma la prudenza frena. Con la capienza riportata al 100 per cento per le sale dello spettacolo un paio di settimane fa, la differenza comunque si è vista. Sarà che con l’arrivo del freddo l’idea di chiudere la giornata abbandonandosi a un bel film in sala è sempre più allettante, sarà che tutto ciò lascia assaporare un ritorno alla normalità a lungo perduta, fatto sta che l’offerta imolese è quasi al completo. Il circolo dei Cappuccini sarà l’ultimo a ripartire domani sera, dopo gli altri aperti da oltre un mese.

Quasi mai chiusi

I primissimi a riaprire sono stati il cinema Cristallo, con la sala più grande della città, e l’ex Centrale Cinemaincentro. Sebbene con un’offerta diversa il riscontro del pubblico a fine estate è stato simile. «Noi siamo stati sempre aperti quando possibile fino al 31 luglio – racconta Alberto Veltrani, responsabile del circuito Cinemaincentro, fiducioso che con l’inverno e buoni titoli la frequenza si risolleverà –. A settembre abbiamo visto un calo significativo in sala. Sicuramente ha influito la stagione calda prolungata, che in Romagna non perdona, ma anche la mascherina resta un ostacolo non banale. Per ora, benché si possa riempire la sala al completo, contiamo circa un 50% di presenze rispetto al pre-Covid. Vorremmo raggiungere almeno un 70-80%, ma serve tempo per riprendere l’abitudine dopo un anno e mezzo nel quale le piattaforme digitali si sono avventate sul pubblico. Quello imolese però ha dato un’ottima risposta persino a maggio, è il segno che c’è interesse». Massimo Baldi invece, titolare del Cinema Cristallo che ha riaperto il 26 agosto, è meno ottimista e conferma alcuni sentori: «Vorremmo che tornasse la voglia alla gente. Dopo quasi 2 anni isolati ci vuole tempo per riacquistare le vecchie abitudini – commenta –. La ripartenza al momento è minima, anche se qualche segno comincia a vedersi. Il green pass non ha influito ma la presenza rimane dimezzata rispetto a prima della pandemia».

I settembrini

Il pubblico del cinema Don Fiorentini ha dato una buona risposta alla riapertura a metà settembre: «C’era molta voglia di tornare a vivere il cinema – racconta Irene Gambetti, referente della comunicazione –. Noi siamo stati anche premiati perché siamo partiti con Dune come richiamo». Il titolo, spiega Gambetti, non è irrilevante: «Non sono ancora usciti molti titoloni, il mercato è ancora un po’ in attesa, ma i festival sono andati bene e ci sono segnali che denotano fiducia. Per ora l’afflusso è calato in media del 40-50%, ma la richiesta di abbonamenti ci fa ben sperare. Abbiamo voglia di ripartire». Anche il cinema Pedagna ha riaperto a settembre: «L’impressione è che la gente abbia voglia di ricominciare a frequentare la sala ma c’è ancora qualche cautela – commenta il referente Pierpaolo Giuliani –. Quando c’era la capienza al 50% è capitato di notare qualcuno che si spostasse per isolarsi ulteriormente, segno che si percepisse una certa insicurezza. Sta pian piano calando, e ora siamo a circa il 60% di pubblico rispetto a prima».

Gli ultimissimi

La settimana scorsa si è aggiunta anche la rassegna “2 dì cinema” del cinecircolo Celluloide il martedì e mercoledì al Centrale, che abbina in convenzione la visione del film alla cena nei ristoranti convenzionati della città: «Le prime due serate sono andate molto bene, abbiamo avuto circa 170 ingressi in tutto, di cui circa 70 di persone che erano uscite anche a cena – racconta il socio fondatore Matteo Tugnoli –. C’è da dire che la nostra offerta forse è percepita più come un evento che come un film, ma abbiamo notato molta voglia di tornare, testimoniata dalle molte prenotazioni». Gli ultimi a riaprire saranno i soci del circolo Cappuccini con la rassegna che ritorna proprio domani sera con “Tre piani” di Nanni Moretti: «Abbiamo atteso più degli altri perché essendo un cineforum aspettavamo titoli interessanti disponibili per partire con una rassegna – spiega Elia Orselli, del consiglio direttivo, che apre una riflessione verso la città –. Abbiamo ricevuto dei ristori per la pandemia che meritano di essere restituiti con l’offerta cinematografica. Vogliamo riaprire anche per questo e siamo fiduciosi».

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