Imola, vaccinate quasi mille persone

IMOLA. Mentre l’Emilia-Romagna torna in zona arancione, con tutte le restrizioni del caso sulla mobilità e la possibilità ridotta di frequentare esercizi pubblici e locali, i contagi non danno tregua e purtroppo nemmeno i decessi: ieri sul territorio se ne sono aggiunti altri sei.

Il bollettino

Su 266 tamponi molecolari e 246 antigenici rapidi eseguiti su Imola ieri sono stati registrati altri 47 nuovi casi positivi (28 asintomatici e 19 sintomatici), mentre sono 52 i guariti. Alla lista si aggiunge anche la registrazione di sei decessi ulteriori: una donna di 94 anni di Castel San Pietro Terme, 3 donne di 94, 91 e 90 anni e di un uomo di 73 anni di Imola, e un uomo di 75 anni di Medicina. Sforano così il tetto dei 6000 i casi totali, che ora ammontano appunto a 6.030. Sono 973 gli attivi, ovvero le persone con infezione in corso. Sono invece sostanzialmente stabili i ricoveri: 57 al Santa Maria della Scaletta (8 in semintensiva), 13 a Castel San Pietro Terme e sempre 15 in terapia intensiva a Bologna.

La vaccinazione della dottoressa Francesca Gnudi che coordina la campagna vaccinale a Imola, dietro a lei il sindaco Panieri, l’assessore regionale Mauro Felicori, il direttore dell’Ausl Rossi, il presidente di Formula Imola Minardi e l’assessora Penazzi. FOTO MMPH

Campagna vaccinale

Mentre per questa mattina è arrivato al Medical center dell’autodromo l’assessore regionale Mauro Felicori, in rappresentanza della giunta che contemporaneamente farà visita ai centri di somministrazione dei vaccini in tutta l’Emilia-Romagna, la campagna di somministrazione alle categorie protette identificate dalla Regione stessa prosegue. A Imola nella giornata di ieri sono state somministrate altre 188 dosi vaccinali di cui 53 nelle residenze per anziani, sia agli ospiti che agli operatori. Il totale dei vaccinati per ora ammonta a 966 persone. Le consegne fin qui sono state due da 975 dosi, oltre a quella inziale da 25 per il “vaccine day” del 27 dicembre, la consegna avviene ogni settimana. Da ogni flacone della Pfizer, la casa farmaceutica elaboratrice del vaccino utilizzato dall’Ausl di Imola, anziché 5 dosi mediamente ne sono state ricavate 6 e quindi il numero di vaccinati alla fine risulterà anche un po’ più elevato rispetto alle dosi consegnate e preventivate. Dall’Ausl di Imola fanno sapere che ad ora non ci sarebbero stati sprechi e che comunque, i numeri tutto sommato ridotti, consentono una gestione più agevole che in altre aziende sanitarie. «Nella programmazione delle giornate vaccinali esiste la previsione per una quota di “ritardatari”, persone che per varie ragioni potrebbero non presentarsi all’appuntamento vaccinale, in quel caso si chiama immediatamente la persona successiva presente nell’elenco, fino a trovare la prima disponibile a recarsi al punto vaccinazione, dal momento che una volta diluito il vaccino può essere inoculato nell’arco di 6 ore», spiegano dall’ufficio stampa Ausl.

Categorie vaccinate

La vaccinazione è partita i 27 dicembre per gli operatori sanitari dei reparti considerati maggiormente a rischio, ovvero reparti Covid, pronto soccorso, medicina al sesto piano, dialisi, oncologia, poi si è passati ai sanitari degli altri reparti che prenotano la vaccinazione autonomamente, un passo indietro sono stati tenuti gli impiegati amministrativi, fra questi i primi ad essere vaccinati sono quelli di attività di front office. Sono già partite le vaccinazioni dei medici di base, a loro la scorsa settimana sono stati riservati 10 posti per due giornate, dalla prossima settimana saranno 10 posti al giorno disponibili. Sempre a partire da domani alcuni posti saranno riservati anche alla vaccinazione dei farmacisti territoriali. Nessuna programmazione, per ora, per il personale scolastico.

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