Imola, va a tartufi fuori orario: 516 euro di multa

Era alla ricerca di tartufo sulle colline di Imola nelle primissime ore di ieri, accompagnato da due cani lagotti e armato di torcia e vangarola. E quasi sicuramente non si sarebbe aspettato di essere sorpreso dagli agenti della Polizia locale.

Gli agenti lo hanno sanzionato per 516,33 euro, perché nella nostra regione la raccolta notturna del tartufo è possibile esclusivamente da un’ora prima dell’alba fino a un’ora dopo il tramonto, come disposto dalla legge regionale n.24/1991.

Così come esiste un regolamento da rispettare anche per la raccolta funghi, molto in voga soprattutto in questo periodo.

C’è però la necessità di regolamentare un afflusso, una raccolta e quindi un mercato che altrimenti potrebbe prendere deviazioni speculative e non sempre corrette nei comportamenti.

Per questo il Circondario imolese ha approvato il regolamento, in accordo con gli altri enti del territorio bolognese, relativo alla raccolta dei funghi epigei spontanei per il prossimo biennio. Un regolamento che fissa norme e prezzi del tesserino, strumento che permette ai cercatori di poter effettuare la raccolta in regola.

I tesserini annuali, riservati ai residenti nei territori montani, sono emessi dal Circondario ciascuno per il territorio di propria competenza, e hanno validità solo per l’ambito di competenza dell’Ente che li ha emessi, con esclusione delle aree comprese nei Parchi Regionali. I tesserini giornalieri, settimanali, mensili e semestrali sono predisposti dal Circondario hanno validità su tutto il territorio degli enti convenzionati ad eccezione del Parco della Vena del gesso romagnola, nelle zone “A” all’interno delle quali la raccolta è assolutamente vietata.

In tutto il territorio bolognese e imolese il numero dei tesserini da rilasciarsi prevede una quantità massima di circa 22mila tessere. Queste possono essere della durata annuale (6.000 unità ma solo per i residenti in determinate zone), semestrale (2.000), gratuita semestrale (1.500 ma solo per residenti in zone specifiche), mensile (1.500), settimanale (1.000) e giornaliera (10.000). Gli Enti hanno poi deciso anche i costi che vanno dai 6,50 euro per il giornaliero fino ad arrivare ai 64 euro per quelli semestrali. Nel mezzo ci sono i mensili dal costo di 25,5 euro e i settimanali da 16 euro.

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