Imola, una vetrina per la Pro Loco in piazza Matteotti

Durante le feste si è accesa una nuova vetrina su piazza Matteotti a Imola, quella della Pro Loco. Grazie alla concessione temporanea e gratuita degli spazi messi a disposizione dalla Banca di Imola, al civico 200 in via Emilia, l’associazione di promozione e sviluppo del territorio avrà uno spazio centralissimo fino al 15 gennaio dove sarà possibile tesserarsi e godersi gli acquerelli prestati dal socio Vanni Dal Re. All’inaugurazione, avvenuta ieri mattina, oltre ai rappresentanti della banca tra cui Gianpiero Casadio, Carla D’Angelo e Michele Gamberini, era presente anche l’assessore alla Cultura di Imola Giacomo Gambi: «Sono contento che una vetrina trovi vita grazie alla Pro Loco, che ci sta dando una mano nell’animazione del Natale, dai mercatini in piazza Gramsci, agli spettacoli coi burattini, fino alle calze della Befana per i bambini che finanziano interamente».

Una vetrina per mostrare, ma anche mettersi in mostra. L’obiettivo principale, infatti, è quello di aumentare i tesserati dell’associazione: «Nel 2021 abbiamo raggiunto quasi 50 soci, il prossimo anno vorremmo almeno raddoppiarli – commenta il nuovo presidente della Pro Loco Luca Errani –. Grazie alla Banca di Imola abbiamo la possibilità di aprire le porte alla città, farci vedere e quindi attirare più persone. All’interno è possibile vedere i quadri di Dal Re e si possono comprare le piastrelle per i più affezionati degli eventi passati, come la Sfujarèia. Più soci significa anche più idee e un’associazione più attiva – prosegue Errani, spiegando che gli orari di apertura saranno variabili, ma garantiti la sera –. Saremo aperti in base alla disponibilità dei soci, però almeno fino al 6 gennaio, nel cuore delle feste, cercheremo di essere aperti tutte le sere nell’orario serale, dalle 18 alle 20».

All’interno dello spazio, un allestimento semplice con qualche divanetto lascia il protagonismo alle tele appese alle pareti: «Sono tutti acquerelli, tranne quello esposto in vetrina che è un olio di mio padre Tonino – spiega Dal Re –. Sono tutti quadri realizzati tra il 1999 e il 2008, principalmente ispirati ai viaggi che ho fatto in Oriente, percorrendo a piedi la Via della seta. In molti, infatti, si vedono persone orientali, con visi che trasmettono espressioni molto diverse dalle nostre. Qualche quadro, invece, è di pura fantasia, come una tela realizzata per un concorso sull’ecologia la cui idea venne a mio figlio quando aveva 11 anni. Mi propose di rappresentare la cosa più bella dipinta dall’uomo insieme alla cosa più brutta, i rifiuti. Così ho ritratto la Gioconda sullo sfondo della discarica di Imola», conclude Dal Re.

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