Ha ucciso investendolo con l’auto il giovane marocchino accusato d’aver rubato pochi giorni fa il cellulare al figlio minorenne e poi si è costituito al vicino commissariato.

Un artigiano imolese di 43 anni, da domenica sera si trova in cella con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Via Mameli, nel cuore di Imola, la scena del delitto consumato dopo che il ragazzino aveva chiamato il babbo dicendogli d’aver incontrato il presunto ladro, venendo minacciato. Il papà, che aveva già avuto un corpo a corpo lo scorso 3 gennaio con il 24enne marocchino, rimediando una denuncia a piede libero, si è così messo alla caccia del giovane. Notizia che stava correndo all’impazzata in auto su e giù per Imola era arrivata alla polizia, che però non è riuscita ad intercettarlo. Come detto è stato l’artigiano invece a presentarsi nel vicino commissariato, subito dopo l’investimento mortale.

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