Imola, tre nuovi impianti per produrre energie rinnovabili

Le due aziende imolesi Bryo, la Energy Service Company costituita per volontà del Con.Ami e delle aziende Cefla, Cti e Sacmi, e Protesa, del gruppo Sacmi, e il Consorzio di bonifica della Romagna occidentale puntano con convinzione sulla produzione e l’autoconsumo di energie rinnovabili. «Tre impianti fotovoltaici galleggianti onshore – annuncia Davide Gavanelli, Ceo di Bryo – sorgeranno a Imola lungo la via Paroli, nei pressi della pieve di Sant’Andrea, e in territorio di Casalfiumanese, sui bacini irrigui gestiti dalla bonifica, tramite tre consorzi formati da oltre 120 imprese agricole. Impianti galleggianti in autoconsumo con la possibilità di espandersi». Il modello per i nuovi impianti è quello galleggiante di Bubano e «l’obiettivo è di avviare il tutto tra marzo e aprile 2023».

A Ecomondo

L’anticipazione arriva alla vigilia della partecipazione di Bryo e di Protesa a “Ecomondo”, l’evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa al via al Rimini Expo Center oggi. Oltre allo stand 130 al padiglione D3, le due imprese organizzano i due convegni “Le energie rinnovabili per la sostenibilità delle imprese”, in programma oggi pomeriggio, e “Fotovoltaico innovativo galleggiante on & off shore”, domani pomeriggio.

«Il convegno dell’8 novembre è dedicato allo sviluppo del fotovoltaico secondo il modello industriale per favorire l’autoconsumo delle imprese – spiega Gavanelli –. Verranno trattati dei temi tecnici e normativi, partendo dalle novità introdotte dai recenti e numerosi decreti del governo Draghi. L’obiettivo è fare capire le potenzialità che ci sono nella produzione e nell’autoconsumo di energie rinnovabili».

Mentre «l’appuntamento del 9 è una prosecuzione con aggiornamento del convegno di un anno fa legato al fotovoltaico galleggiante – aggiunge –. Sarà presente Alberto Bernabini, Ceo e Founder di Qint’x e Agnes, che racconterà lo sviluppo del parco fotovoltaico galleggiante ed eolico offshore più grande d’Europa che dovrebbe sorgere sull’Adriatico».

«Autoconsumo è futuro»

Guardando a Ecomondo nel complesso, «ci aspettiamo molto da questa edizione, perché si avverte un interesse incredibile per questi temi – non nasconde Gavanelli –. In particolare per il fotovoltaico in modalità autoconsumo, che permette di fissare il prezzo dell’energia per i prossimi vent’anni, quindi indipendente da tutte le fluttuazioni».

E «sembra di essere tornati indietro di un decennio a livello di attenzione – continua – che, se confermata anche dal nuovo Governo, permetterà alla produzione di energia alternativa di diventare un asset fondamentale dei prossimi anni».

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