Imola, su Montericco scoppia la protesta in Consiglio

Incursione in Consiglio comunale, ieri pomeriggio, da parte di una rappresentanza del comitato Agorà Montericco, per ribadire la propria contrarietà alla realizzazione dell’isola ecologica prevista nella zona dell’ex impianto di cogenerazione all’ingresso del quartiere Pedagna.

Il gruppo, sostenuto in maniera praticamente unanime dai gruppi di opposizione, ha esposto i cartelli “No isola ecologica Montericco”, “Sindaco deve ascoltare i suoi cittadini”, “Il vostro silenzio è imbarazzante”, “I cittadini non sono sudditi” e “Il feudalesimo è finito nel 1806”.

Incontro mancato

Sfumata l’occasione di re-incontrare il primo cittadino Marco Panieri, che avrebbe dovuto illustrare la delibera sul parere al bilancio preventivo del Con.Ami però è stato convocato a Bologna dal Prefetto per parlare del Gran Premio di Formula 1, nella pausa il gruppo si è confrontato con l’assessore all’Ambiente Elisa Spada. «Abbiamo iniziato questo percorso con grande trasparenza e con la volontà di metterci in ascolto – rivendica l’assessore –. E senza un finale già scritto. Quella sì che sarebbe stata una presa in giro nei confronti dei cittadini. Da parte nostra, invece, c’è stata la volontà di approfondire questa tematica assieme a loro. Con la totale apertura anche a valutare altre posizioni per l’isola ecologica».

E in merito alla candidatura del progetto che ne prevede la realizzazione in via Montericco ai finanziamenti del Pnnr, «non abbiamo la vittoria in tasca – sottolinea –. E anche vincendo il bando, abbiamo la possibilità di rinunciare al finanziamento. Abbiamo ritenuto che fosse importante partecipare perché è un progetto costoso, che cambia il paradigma dell’isola ecologica da mera infrastruttura a spazio. E questo giustifica i costi elevati del progetto».

«Percorso non ancora chiuso»

Inoltre, «il fatto di sentirsi dire che è un progetto bellissimo ma che deve essere realizzato da un’altra parte non regge – aggiunge –. Entrando nel merito del progetto, si capisce che quel progetto, così come è stato concepito, ha senso in via Montericco. Se viene realizzato da un’altra parte, non è il progetto giusto. Si può lavorare a un altro progetto, però con logiche completamente differenti».

Insomma, «è un percorso che non si è ancora chiuso – conclude –. Il progetto di Montericco è un progetto di grande valore, però abbiamo scelto di metterlo in discussione. Questa è la ragione per cui, comunque, non abbiamo ancora fatto dei passi da punto si vista pubblico, perché stiamo valutando situazioni differenti e soluzioni differenti».

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