Imola, su Montericco il Comune prosegue per la sua strada

L’Amministrazione comunale imolese non intende ancora rispondere nello specifico e nel dettaglio agli attacchi portati avanti da Lega e Fratelli d’Italia sulla questione dell’isola ecologica di Montericco. A seguito dell’interrogazione in Regione da Fratelli d’Italia, in cui si chiedeva se la modifica dell’area a fronte della già avvenuta candidatura ai fondi Pnrr sarebbe stata possibile, e la conseguente risposta della giunta bolognese che ha risposto come questo non era possibile, si è scatenato un tourbillon di dichiarazioni da parte delle opposizioni imolesi e dello stesso comitato di cittadini da sempre contrari all’ipotesi progettuale.

Muro di gomma

Attacchi che per ora rimbalzano sul muro di gomma innalzato dall’Amministrazione imolese. Dal palazzo comunale, infatti, le bocche sono e rimangono cucite. L’unica cosa che emerge è che «allo stato attuale non ci sono concreti ambiti sui quali dover e poter intervenire se non rispondere a un’interrogazione che non porta nessuna novità in seno al dibattito e alle decisioni future». Della serie, non è perché la Regione risponde a un’interrogazione che l’Amministrazione debba dichiarare qualcosa.

Sul futuro dell’isola ecologica di Montericco, che ha portato un duro scontro tra residenti della Pedagna (quartiere nel quale si è pensato di realizzare la struttura) e Amministrazione comunale imolese la partita è quindi ancora aperta. Dal Comune si conferma quello che fino a ora è noto e cioè che si aspetta l’esito della candidatura ai fondi del Pnrr.

Il Comune rilancia

Anzi su questo tema una cosa che si vuole evidenziare è che «parallelamente a Montericco è già stato candidato ai finanziamenti previsti anche il progetto di ammodernamento della stazione ecologica di via Brenta e via Lasie (in zona industriale), che prevede un investimento di 160 mila euro». Poche novità, quindi, sulle quali imbastire polemiche politiche almeno fino a quando non si saprà l’esito della candidatura. Da lì, l’Amministrazione, con il sindaco e l’assessora Elisa Spada in primis, torneranno a confrontarsi con i cittadini per capire come muoversi. Sia in un verso, cioè confermare l’area e quindi il progetto, sia nell’altro, ovvero stralciare il tutto aspettando tempi migliori. Anche perché tra un anno, se i lavori di creazione del centro di riuso e riciclo non saranno partiti, il permesso di costruire scadrà e quindi la questione si risolverà da sola.

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