IMOLA. Il nuovo Bacchilega, storico simbolo della caffetteria cittadina, ritornerà in vita non prima del 2021. Lo attestano da Sirio Spa, società ravennate che ne gestirà le sorti future, che oltre alle intenzioni ha già comunque veri e propri sviluppi per riaccendere e rivitalizzare un locale che ancora oggi vibra per storia e memoria. Lo stato del Bacchilega è, infatti, oggi sotto gli occhi di tutti. Saracinesche abbassate sulle ampie vetrate regalano scorci, dall’eco quasi cinematografico, che permettono ai passanti, di ammirare il fascino antico degli arredamenti, oggi spogli, silenti e impolverati, che invece hanno visto tenere viva e vitale per decenni questa parte della città. Il locale, aperto nel 1929 da Evaristo Zanarini e poi passato alla storia grazie anche al mezzo secolo di gestione della famiglia Bacchilega, nel maggio 2016, ha chiuso i battenti. Un angolo che oggi appare buio e quasi dimenticato da quest’altro anno, potrà però tornare a pulsare.
Futuro radioso
L’idea progettuale e contenutistica sta prendendo piede definitivo in questo periodo. La Sirio, infatti, la settimana scorsa ha ricevuto il benestare da parte della Soprintendenza per iniziare, quando se ne avrà l’opportunità, la “rianimazione” commerciale del bar.
Dall’azienda ravennate comunque si fa sapere come «il format e l’idea progettuale sono pronte a partire appena le condizioni generali lo permetteranno. Vorremmo riuscire ad aprire entro il 2021».
Ma di che tipologia di locale si stia parlando è sempre il neo gestore a definirla. «Stiamo parlando – spiegano da Ravenna – di un locale sui generis che anche per noi rappresenta una novità e una scommessa. Si tratterà di un vero e proprio “caffè letterario” in cui oltre a prodotti di altissima qualità si affiancherà una produzione collaterale culturale come presentazione di libri ed eventi comunque similari».
Sedersi quindi al nuovo Bacchilega non sarà un’esperienza solamente ristorativa legata alla caffetteria tradizionale che si è abituati ad avere. Anzi «i prodotti che avremo dietro al bancone – proseguono da Sirio – saranno il più esclusivi possibili. Dal comparto spirits in cui si potranno trovare drink e distillati, come brandy, rhum, whisky non ritrovabili e degustabili in altri locali, a quello della caffetteria vera e proprio, in cui stiamo ancora cercando di definire la tipologia di miscela che sarà il più possibile ricercata, fino ad arrivare a una pasticceria di alta gamma che sarà superiore alle offerte che già, nei nostri altri locali del comparto city, proponiamo e serviamo».
Insomma una punta di diamante, per palato e mente, che riporterà agli antichi fasti, e indiscutibilmente riqualificherà, da un punto di vista architettonico e sociale, quell’appendice porticata tra via Appia e piazza Matteotti.
Danni pandemia,10mila euro per la cultura. Si chiama #Straordinaria cultura 2020 ed è il fondo di 10mila euro circa, stanziato dal Comune per dare un aiuto a chi ha promosso iniziative culturali sospese a causa della pandemia e non ha potuto recuperare le spese organizzative. Il bando è rivolto ad associazioni ed enti iscritti all’Elenco delle associazioni del Comune formalmente costituite alla data del 31 ottobre 2019. L’ammontare del contributo straordinario coprirà fino all’80% delle spese documentate. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 novembre, all’ufficio Protocollo in piazza Matteotti 23 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30. Tramite posta elettronica, inviata anche da indirizzo di posta elettronica normale, all’indirizzo di posta elettronica a comune.imola@cert.provincia.bo.it. Per info: Servizio attività culturali, referente Lidia Mastroianni, 0542.602427, e-mail: lidia.mastroianni@comune.imola.bo.it.

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