Si accelera per la ciclabile Pontesanto-Ortignola

IMOLA. Si accelera sul completamento, atteso da anni, del collegamento ciclopedonale dell’area di Pontesanto. Si tratta in estrema sintesi dell’attraversamento sicuro, grazie a un sottopasso posizionato in via della Cooperazione e in adiacenza alla rotatoria di via Mazzanti per il collegamento con via Di Vittorio, utilizzando lo scatolare in cemento armato interrato già predisposto sotto la via della Cooperazione stessa. Lo hanno annunciato il sindaco e alcuni assessori durante il dibattito per l’approvazione del bilancio di precisione e il Documento di programmazione tenutosi nei giorni scorsi.

Ricucire i percorsi

Si tratta di un’azione di ricucitura tra percorsi ciclabili e pedonali esistenti che il Comune intende dare corpo a partire dal 2021. «Si tratta di un investimento che la città aspetta da tempo – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Pierangelo Raffini e che questa amministrazione intende riuscire a portare a termine quanto prima possibile. Il motivo, anzi i motivi – sottolinea l’amministratore imolese – sono diversi. In primis si tratta di un’opera che si inserisce nella riqualificazione più complessiva dell’area della cosiddetta “terra dei cachi”, in secondo luogo perché questa infrastrutturazione renderà più sicuro il movimento di pedoni e ciclisti in sicurezza dagli spostamenti da e per la zona industriale e la frazione Pontesanto, un ulteriore punto a favore dell’opera è quella della possibilità di creare un percorso protetto, per bici e per la cosiddetta mobilità dolce, che dalla Pedagna potrà passare da Pontesanto, dall’Ortignola fino ad arrivare alla stazione dei treni e quindi al centro storico cittadino». Un tracciato dedicato alle due ruote che raccorderà così l’area, compreso il quartiere Zolino, la zona artigianale di via I Maggio con le altre ciclabili già esistenti, che nello specifico di questo progetto avrà bisogno, per la concretizzazione di circa 700 mila euro di investimento. Di questi ben 440 mila euro arriveranno da un finanziamento mentre per i restanti 300 mila euro, come conferma lo stesso sindaco Marco Panieri «intendiamo fare una variazione al bilancio».

Attesa per i lavori

Per quanto riguarda i lavori, una volta avuto il via, si dovrebbero concludere presto. Lo scatolare in cemento armato, già esistente a seguito di precedenti lavori effettuati negli anni passati per il tombinamento di uno scolo irriguo, avrà così bisogno di essere svuotato dal terreno e soprattutto raccordato con due rampe che dovranno essere costruite da entrambi i lati. Si tratterebbe di un’escavazione in profondità, con successiva costruzione di pareti di sostegno del terreno, di circa sei metri. «Se dalla parte dell’area verde, quella dei cachi per intenderci, sappiamo che sondaggi archeologici e per l’eventuale rilevazione di ordigni bellici sono già stati effettuati in funzione dell’intervento che sta effettuando Hera – spiega l’assessore Raffini – la stessa cosa si dovrà fare anche dall’altra parte. Da qui si procederà poi alla realizzazione delle opere d’escavazione per le rampe. Un cantiere che non dovrebbe – conclude Raffini – salvo imprevisti durare molto».

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