Imola, scuola chiusa per Covid: altre sotto osservazione

Da ieri mattina, fino al 2 novembre compreso, la scuola elementare di Chiusura, in via Selice, resterà chiusa. Lo ha decretato l’Ausl visto il dilagare del contagio fra le classi. Tre, sulle sei totali, erano in quarantena già dalla scorsa settimana, ma quando nelle ultime quarantotto ore si è aggiunta la quarta classe, la valutazione della Sanità pubblica imolese è stata quella di chiudere la scuola con la sospensione delle attività didattiche. Lo ha comunicato ieri l’Ausl e il sindaco Marco Panieri lo ha riferito anche in consiglio comunale. «Le classi sono poche e quindi il servizio di trasporto viene fatto utilizzando pulmini più piccoli, forse anche questo potrebbe avere influito, l’indagine epidemiologica è in corso», ha detto il sindaco all’aula riferendo anche gli aggiornamenti della giornata di ieri. I casi attivi nelle quattro classi contagiate, fra alunni e personale, erano 13, ma si attende l’esito anche di altri tamponi. In questi giorni di chiusura, che in parte coincidono con la pausa per le festività dei morti, sarà effettuata la sanificazione dell’intero plesso scolastico.

La lettura dell’Ausl

«Eravamo intervenuti cercando di essere conservativi, ovvero mettendo in quarantena tre classi su sei, ma poi alla quarta classe contagiata la Sanità pubblica ha disposto questa misura che condivido», commentava ieri il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi che già nel suo report settimanale di martedì aveva evidenziato la recrudescenza del contagio proprio nei giovanissimi, fascia non vaccinata.

«La situazione nelle scuole è in continuo, divenire. Oggi il 50% dei casi si registrano in persone under 12 che dunque non sono vaccinate – continua il direttore Rossi –. Ci sono alcune altre situazioni che stiamo tenendo sotto controllo stretto, come la primaria Marconi dove ci sono casi in tre classi già in quarantena, ma stiamo allargando i tracciamenti ad altri contatti. Così come stiamo osservando le scuole elementari Rodari. Per nessuna di queste situazioni però, al momento, si paventa una sospensione della didattica in presenza, che sappiamo quanto sia importante».

Casa di riposo

Dalla casa di riposo privata Il Sollievo, arrivano notizie confortanti, secondo lo stesso direttore: «Ci sono 8 ospiti positivi, alcuni sintomatici, ma in condizioni non gravi tutti isolati in struttura e finora non ci sono stati aggravamenti – spiega Rossi –, più 4 operatori isolati al loro domicilio. Sono persone che avevano completato il primo ciclo di vaccinazione e possiamo dire che l’ effetto protettivo del vaccino ha consentito di avere solo lievi conseguenze all’infezione. Un anno fa nelle case di riposo contavamo ricoveri e decessi».

Nuova variante

Fra gli isolamenti in corso ora ad Imola circola anche la nuova variante del virus cosiddetta Delta plus. «Ma siamo a cifre da prefisso telefonico, ovvero allo zero virgola qualche centesimo – dice il direttore che smorza ogni allarmismo –. È anche vero che la tipizzazione genotipica del virus viene fatta solo su una frazione di test, quello che accadrà da questa settimana è che la Regione la cercherà più diffusamente. Quello che è certo è che stiamo osservando un aumento della carica virale, maggiore già di quella che trovavamo due settimane e quando il virus prende forza significa che qualcosa ha cambiato. Ma certamente le modifiche sono minori rispetto alle precedenti, e se ci confrontiamo con l’anno scorso stiamo parliamo di due situazioni completamente diverse: un anno fa avevamo 900 casi attivi di questi giorni e ora poco più di 150. Il rapporto è di 1 a 7 casi di malattia, ricoveri e decessi. Ovvio che circolazione riprende, sappiamo che con il freddo succede così, ma il vaccino sta facendo il suo effetto anche se una copertura al 100% non esiste».

Situazione epidemiologica

Ieri sono stati infatti 32 i nuovi contagiati nel circondario imolese su 536 test molecolari e 507 antigenici rapidi refertati: 8 fino ai 14 anni, 10 tra i 25-44 anni, 9 tra i 45 e i 64 anni e 5 dai 65 anni in poi, e 5 sono riferibili a dei focolai già noti. Sono 34 guariti e scendono a 154 i casi attivi. Per il vaccino nei prossimi giorni le prenotazioni CUP per le terze dosi saranno aperte a tutti i sanitari non dipendenti ma assistiti dall’Ausl di Imola, a prescindere dall’età (le agende per gli over 60 sono state aperte dalla settimana scorsa), purché abbiano completato il ciclo vaccinale da almeno 180 giorni. Avviate anche le vaccinazioni booster per i dipendenti dell’Ausl di Imola, che vengono vaccinati dai colleghi del Servizio Prevenzione Protezione Aziendale e a cui viene offerta anche la vaccinazione anti-influenzale. Dalla prossima settimana si apriranno progressivamente le prenotazioniterze dosi per altre categorie di cittadini, che riceveranno un SMS dall’Ausl di Imola.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui