IMOLA. Spostare i seggi elettorali dalle scuole ad altri spazi, per evitare di sospendere nuovamente l’attività educativa per la scadenza elettorale del 20 e 21 settembre prossimo appena pochi giorni dopo la riapertura. E fra l’altro non per poco tempo, ma per almeno quattro giorni, che potrebbero anche diventare otto se si andasse al ballottaggio. La proposta arriva dalla candidata sindaca civica Carmen Cappello, anche se però sembrerebbe ormai troppo tardi, dal momento che proprio tre giorni fa, il 6 agosto, all’albo pretorio del Comune di Imola è stata pubblicata la “convocazione dei comizi elettorali”, vale a dire l’avviso pubblico ufficiale che indica le date, gli orari delle elezioni e nei quali e i luoghi nei quali si può esercitare il proprio diritto di voto. E i luoghi sono appunto le scuole imolesi.
La proposta della candidata
In una lettera indirizzata al commissario del Comune di Imola Nicola Izzo, di cui la candidata ha dato notizia ieri esprimendo preoccupazione per lo svolgimento delle operazioni di voto nei plessi scolastici, si chiede di valutare «la fattibilità di un trasferimento dei seggi elettorali all’interno dei box e delle sale dell’autodromo per i residenti del Comune capoluogo, all’interno dei centri sociali o nelle palestre per i residenti delle frazioni». Le elezioni si terranno infatti appena una settimana dopo l’avvio delle lezioni per il nuovo anno scolastico e per consentire allestimento, voto e spoglio, servono almeno i 4 giorni canonici di sospensione dell’attività scolastica che potrebbero raddoppiare in caso di ballottaggio. «Sospendere le lezioni dopo il lungo periodo di attività didattica a distanza, a causa della diffusione del Covid19 – dichiara Carmen Cappello –, comporta un inevitabile disservizio sia agli studenti che alle famiglie, nonché enormi costi per le varie sanificazioni necessarie». Per la candidata la soluzione sarebbe quindi trasferire le operazioni di voto all’Enzo e Dino Ferrari. «Si tratta di spazi – insiste Cappello – che consentirebbero sia il rispetto del distanziamento sociale durante le operazioni di voto sia la realizzazione di percorsi di entrata e uscita distinti per i votanti, evitando assembramenti e limitando il numero delle operazioni di sanificazione necessarie, oltre a garantire la prosecuzione senza interruzioni dell’attività scolastica». Una proposta che la candidata giudica «fattibile».
Le valutazioni del commissario
A quanto pare però le decisioni sono già state prese e non senza aver valutato ogni ipotesi. «Sin da quando i Comuni sono stati sollecitati dal Governo abbiamo pensato a sedi alternative per i seggi – spiega il commissario Nicola Izzo –. La soluzione ovviamente dovrebbe riguardare tutte le scuole altrimenti sarebbe vanificato l’intento creando anche qualche problema organizzativo. Non potendo prevedere i risultati delle elezioni poi, vediamo poi difficile interrompere i lavori di adeguamento e ottimizzazione dell’autodromo a soli 25 giorni dal Gran Premio di formula uno che torna a Imola». Senza contare le difficoltà di convogliare gli elettori in nuovi seggi, differenti da quelli a cui sono storicamente abituati. Insomma l’ipotesi di spostare i seggi dalle scuole sarebbe stata sì valutata, ma già scartata.

Le richieste dei sindacati
Sulla scuola occorre accelerare i tempi. È quanto hanno chiesto nei giorni scorsi, in sostanza, i sindacati imolesi alle amministrazioni comunali del territorio. Giovedì della scorsa settimana è stato sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Governo il protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid19. «Un protocollo assolutamente necessario perché definisce le linee generali rispetto alle modalità organizzative e sanitarie da tenere in considerazione per la sicurezza degli alunni e del personale – dicono Mirella Collina della Cgil Imola, Danilo Francesconi della Cisl Area Metropolitana bolognese e Giuseppe Rago della Uil Imola –. Per trovarne applicazione immediata occorre che i sindaci del territorio ci mettano nelle condizioni, fornendoci i relativi dati, di poter valutare le criticità da affrontare relative all’accesso, gestione mensa, stato degli immobili, trasporto scolastico, convenzione Ausl per l’effettuazione dello screening volontario in tempi brevi». per essere effettivamente aggiornati e operativi, secondo le stesse sigle confederali sarebbe necessario «Attivare dei tavoli permanenti in ogni istituto scolastico, con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e dei rappresentanti dei lavoratori del settore, e che siano nominati i medici competenti nei singoli istituti». Il tempo in effetti stringe: «Abbiamo un solo mese per poter procedere in tal senso e poter porre rimedio alle criticità –rimarcano i rappresentanti sindacali stessi –. Rinnoviamo pertanto la richiesta di un confronto prima della fine del mese per poter fare il punto della situazione. Chiediamo alla Regione e al Governo di integrare le risorse economiche erogate dal Ministero alla nostra Regione, dato che sono insufficienti a garantire il fabbisogno dell’organico docente e Ata necessario per fronteggiare l’emergenza Covid 19».

Rispetto alla richiesta dei sindacati di istituire un tavolo di lavoro per ogni istituto scolastico per affrontare l’organizzazione in vista della ripartenza della scuola, il commissario Izzo non nega la possibilità di valutarla, «ovviamente di concerto con tutti i dirigenti. Ma ricordo che il tavolo di lavoro sulla scuola a Imola è stato istituito da mesi e ha lavorato». La situazione conclusiva sarà illustrata proprio oggi con un dettagliato elenco di soluzioni, lavori, e il la specifica delle risorse necessarie, per garantire gli spazi idonei al distanziamento e a contenere tutti gli iscritti al prossimo anno in ogni ordine e grado. «Abbiamo censito ogni disponibilità, in alcuni casi c’è stata la necessità di ricorrere a spazi ulteriori, ad esempio sfrutteremo temporaneamente Ca’ Vaina e alcune aule della scuola di musica», anticipa Izzo.

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