Imola, scoppia la protesta in Consiglio. “Opposizione calpestata”

Consiglieri di opposizione in rivolta per le otto delibere, la maggior parte delle quali riguardanti il bilancio, inserite all’ordine del giorno della seduta straordinaria del Consiglio comunale di ieri pomeriggio. L’aula avrebbe dovuto discutere, fra gli altri argomenti, di due variazioni – di cui una d’urgenza – al bilancio di previsione 2022-2024, e delle note di aggiornamento del Dup 2022 e 2022-2024 (piano delle alienazioni e programma dei lavori pubblici). In segno di protesta, però, le opposizioni si sono presentate in Consiglio comunale al solo scopo di dichiarare che non avrebbe preso parte alla discussione e hanno abbandonato la seduta subito dopo, esponendo anche dei cartelli con scritto “opposizione calpestata”.

Commissione revocata

«Nel volgere di poche ore è stato richiesto alla consigliera Rebecca Chiarini di convocare la Commissione Bilancio per un numero di oggetti a dir poco irragionevole – sottolineano la stessa Chiarini, del gruppo misto e presidente della commissione, Nicolas Vacchi, Maria Teresa Merli e Serena Bugani di Fratelli d’Italia, Simone Carapia e Daniele Marchetti della Lega, Marinella Vella della lista civica Cappello sindaca ed Ezio Roi del Movimento 5 stelle –, che l’ha costretta dapprima a tentare una doppia convocazione e, in seguito e in ragione di ulteriori richieste della Giunta, ad assumere la decisione di revocare anche la seduta di commissione già fissata».

La strada della doppia convocazione è stata tentata «in quanto i tempi e i modi con cui è stato richiesto, a più riprese ed in modo convulso, di aggiungere oggetti da trattare in commissione si sono dimostrati irrispettosi del lavoro dei commissari – aggiungono – e, non consentendo una preventiva analisi delle carte, hanno irrimediabilmente frustrato, se non azzerato, la funzione di approfondimento della commissione rendendola di fatto inutile». E «da qui, la decisione forte di revocare la seduta della commissione, per dare un segnale di aperto dissenso rispetto a questo censurabile metodo di governo».

«Giustificazione inaccettabile»

Inoltre, «la giustificazione addotta dalla maggioranza a sostegno del proprio operato, cioè l’imminente scadenza del termine per approvare le variazioni di bilancio, non può in alcun caso essere accolta – continuano gli otto consiglieri di opposizione –: proprio perché in scadenza, detti atti potevano essere programmati e calendarizzati per tempo». E dopo la protesta di ieri, «la speranza, con ogni probabilità mal riposta, è che la Giunta, almeno per una volta, rifletta in modo serio sul suo operato tutt’altro che democratico».

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