Imola, sciolta l’unità di crisi per il Covid

Il numero di contagi non è ancora a zero, ma visti i dati scandagliati in questi giorni dalla direzione generale dell’Ausl, con curve in calo, anche se lentamente, il contagio scolastico pressoché stabile a due classi dalla riapertura delle scuole e l’azzeramento (eccetto un paziente) dei contagi nelle case di lungodegenza per anziani, la sanità imolese si appresta a riconquistare una dimensione di normalità. Il 26 aprile è stata formalmente “sciolta” la cosiddetta unità di crisi. Sostanzialmente questo significa che i vertici aziendali continueranno a riunirsi e a confrontarsi con l’unità che si occupa ora della campagna vaccinale, ma all’ordine del giorno non avrà più soltanto il Covid e la pandemia e di volta in volta ritorneranno d’attualità tutte le altre specialità. Sempre nell’ordine di una normalizzazione, entro il 15 maggio, così ha detto il direttore ma la cosa potrebbe anche slittare di qualche giorno, è previsto lo smontaggio della tenda del pre triage davanti all’accesso al pronto soccorso che campeggia lì ormai da oltre un anno. Simbolo dell’emergenza pandemica e della necessità di bloccare alle porte dell’ospedale, per quanto possibile, l’ingresso del virus, la tenda ha continuato ad operare in maniera ininterrotta. Ora però, con i cantieri in corso al Dipartimento di emergenza, volti appunto a differenziare gli accessi, la tenda non sarà più necessaria. Quello che resta del Covid nelle strutture stesse dell’ospedale imolese, sarà proprio questa doppia possibilità di accedere differenziando i casi per potenziale infettivo e questo tornerà utile in qualsiasi emergenza analoga da adesso in poi.


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