Imola, scatta di nuovo l’allarme Covid. In 7 giorni il doppio dei casi

Per l’Ausl di Imola una settimana fa bisognava aspettarne almeno altre quattro per capire se in questo autunno avremmo rivisto una ripresa dei contagi. Eppure già ieri l’azienda sanitaria locale ha diffuso l’aggiornamento dei dati settimanali locali sul Covid, dopo il primo successivo allo stop estivo della settimana scorsa, perché le cifre stanno risalendo velocemente. Anzi, sono già raddoppiate.

Per questo il direttore generale Andrea Rossi torna a ribadire l’importanza strategica dei vaccini in questo momento in cui la riapertura delle scuole e la frequentazione di spazi chiusi, in concomitanza con la stagione influenzale e l’allentamento delle restrizioni, rischiano di intasare i servizi sanitari. «Con l’arrivo dell’influenza si profila una duplice minaccia. È fondamentale soprattutto per le categorie più a rischio fare al più presto i richiami antiCovid con i vaccini aggiornati e, appena possibile, la vaccinazione combo con l’antifluenzale in un’unica seduta».

L’incidenza settimanale dei casi, infatti, è più che raddoppiata, con un aumento del 105,3%, 317,7 nuovi casi per 100.000 e una media di 60,7 (+31,1) casi al giorno. L’indice di trasmissibilità, l’Rdt, è passato da 0,98 a 2,09 (range 1,35 – 3,26), risultando molto al di sopra della soglia epidemica di 1. La diffusione in tutte le età, con una mediana in leggero rialzo di 49 anni, si riscontra anche nell’aumento dei 464 (+223) casi attivi e della percentuale dei test positivi, il 20,9% (+7,2%) del totale. Fortunatamente da sei settimane non vi sono decessi.

Al momento nessun ospite nel Covid hotel e nell’Ospedale di comunità, né positivi nelle residenze, ed è stabile l’unico ricovero in terapia intensiva. Più che raddoppiati invece i ricoveri ordinari, passati da sei a 13, e i tre (+3) dal Pronto soccorso, con un’età mediana di 85 anni. Sono otto (+3) i contagi tra i sanitari.

Questa settimana sono stati somministrate 646 (+384) dosi: 45 prime, 42 seconde, 106 terze e 453 quarte, raggiungendo rispettivamente una copertura dell’88,5%, dell’86,4%, del 75,8% e del 32,9% del target, con un’adesione al 33,9% per le quarte dosi grazie alle 356 nuove prenotazioni. Queste sono in via prioritaria per gli over 60 fragili, per i sanitari e per i residenti nelle strutture ma chiunque sopra ai 12 anni può richiederle tramite il servizio Cup purché abbia fatto il richiamo da almeno 120 giorni.

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