Imola, rivoluzione nelle piste ciclabili a partire da viale Dante

IMOLA. Dopo le bici arancioni nuove di zecca, anche le piste ciclabili “cambiano colore”. Rientra sempre nell’ambito del progetto “Bike to work”, avviato nei mesi scorsi dall’assessora alla Mobilità Elisa Spada poco dopo aver assunto il proprio incarico. L’effetto più visibile agli occhi degli imolesi è la piccola rivoluzione alla rotonda di viale Dante, che ieri è stata rifinita dagli operatori di Area Blu e che, dopo essere stata per decenni l’unica rotonda in città in cui ancora le precedenze erano gestite come un tempo, ovvero senza segnaletica e dando automaticamente la precedenza a destra come agli incroci, adesso si cambia completamente.

Viale Dante e dintorni

Tutte le precedenze ora sono cambiate, ovvero invertite rispetto a un tempo, ma la precedenza assoluta è riservata alle biciclette che si troveranno a circolare al centro dell’anello rosso a loro riservato, corsie che si collegano poi ai tratti di ciclabile già disegnati prima e dopo lungo viale Dante, per proseguire in un senso verso l’autodromo e nell’altro vero il centro cittadino. «Connettiamo così una lunga pista ciclabile che parte dalla stazione arriva al centro e fino all’autodromo consentendo maggiore sicurezza ai ciclisti – spiega l’assessora Spada –. Lo stesso abbiamo fatto in via Patarini alla rotonda di via Turati mettendo in sicurezza, evidenziandoli meglio, i percorsi ciclabili per le bici in va Graziadei, tutte strade dove l’incidentalità a carico dei ciclisti è sempre stata elevata. Secondo il piano messo a punto dai tecnici di Area Blu, sempre nell’ambito dello stesso progetto finanziato con 70mila euro dalla Regione e 40mila euro dal Comune, si interverrà anche sull’asse via Del Lavoro fino a via Vittorio Veneto, sempre riducendo le carrabili a favore delle biciclette. Un maggiore utilizzo della bicicletta, è il primo strumento che abbiamo anche per cercare di arginare inquinamento, come sappiamo bene in queste ultime settimane gli sforamenti delle polveri sottili sono stati costanti cosicché anche a Imola come a Bologna sono stati istituiti ulteriori blocchi del traffico».

Viale D’Agostino

Intanto prosegue il cantiere di viale D’Agostino avviato oltre un mese fa. Al momento è stato completato il lavoro lato “Silvio Alvisi” in direzione dalla periferia al centro storico con la creazione di un marciapiede che prelude alla messa in sicurezza di tutti gli attraversamenti. «Ora si lavorerà infatti sui collegamenti pedonali e le strisce –spiega l’assessora Spada – per poi passare sull’altro fronte. Anche lì andrà allargato il marciapiedi che ora è troppo stretto ad esempio per una carrozzella, e verranno garantiti ma ordinati gli stalli della sosta. Nel tratto oltre il semaforo verso il centro oltre a spostare il cordolo e dare più spazio alle basi degli alberi, si ridefiniranno anche lì gli attraversamenti e si metterà l’illuminazione che ora manca completamente».

Ciclabile del Santerno, incontri per raccogliere idee. Intanto parte il percorso partecipato che accompagnerà le fasi finali di realizzazione della ciclabile del Santerno. I sindaci dei Comuni della Valle del Santerno si sono riuniti per definire le tappe di questo percorso e i referenti che per ogni Comune ne seguiranno lo svolgimento. Saranno: gli assessori Luigi Gallignani (Mordano), Elisa Spada (Imola), Silvano Casella (Casalfiumanese), i sindaci Mauro Ghini (Borgo Tossignano), Gabriele Meluzzi (Fontanelice) e la delegata Raffaella Cantagalli per Castel del Rio. Il percorso ha l’obiettivo di valorizzare e mettere a sistema la progettualità e le competenze di tutti gli attori già attivi sul territorio (privati/associazioni/associazioni di categoria), che assieme ai Comuni e a IF, vorranno contribuire a rendere la ciclabile uno strumento per raccontare la Vallata e le sue ricchezze naturalistiche, storico-artistiche, geologiche, enogastronomiche. Questo racconto della Vallata entrerà a fare parte del progetto “Un’identità visiva della Ciclovia del Santerno”, finalizzato a rendere riconoscibile un’opera strategica e promuovere il territorio in maniera coerente ed efficace. Gli incontri saranno aperti a quelle realtà (privati/associazioni/associazioni di categoria) che hanno interesse allo sviluppo del progetto, che saranno contattate e invitate direttamente dai Comuni, in base ai diversi temi trattati in ogni appuntamento.

Sono quattro gli argomenti che saranno presi in esame in altrettanti incontri, che si svolgeranno on-line: percorsi ciclabili e pedonali che intersecano o si sviluppano in prossimità della pista ciclabile del Santerno, in programma il 10 febbraio; emergenze storico-artistiche/naturalistiche/geologiche in programma il 17 febbraio; ricettivo/accoglienza, in programma il 24 febbraio; produttori locali comparto agroalimentare-vitivinicolo, in programma il 3 marzo.

«La ciclabile è uno strumento straordinario con una duplice valenza: è l’occasione di conoscere e apprezzare il nostro territorio da un punto di vista inedito e immergersi nella natura a pochi km da casa. In secondo luogo, favorisce lo sviluppo di un turismo sostenibile che in questo momento è in fortissima espansione e può costituire un motore di sviluppo economico importante, soprattutto per i giovani e le giovani», dichiara l’assessora all’Ambiente e Mobilità sostenibile di Imola, Elisa Spada. Sulla stessa frequenza gli altri amministratori. «La ciclabile del Santerno è un grande strumento che unisce i nostri comuni, da quelli della vallata a quelli della pianura» dice Silvano Casella Casalfiumanese. «Il progetto è un’occasione irripetibile che il tessuto economico deve cogliere per investire nel potenziamento del sistema ricettivo e alberghiero, in iniziative di accoglienza turistica e valorizzazione delle eccellenze dell’agricoltura e della gastronomia locali. Non dimentichiamo, infine, lo sviluppo sociale e culturale», sottolinea Gabriele Meluzzi, sindaco di Fontanelice.

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