Imola, residenza artistica all’Osservanza ventidue progetti

IMOLA. L’amministrazione comunale ha nominato la commissione tecnica che sarà chiamata a valutare le proposte pervenute nell’ambito del progetto “Dante e il contrappasso – residenze di scena”. Una prima iniziativa organizzata a Imola che ha voluto «offrire sostegno e incoraggiamento al mondo delle arti sceniche, colpito duramente dagli stop imposti dalla pandemia» ha commentato l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi. Alla data di scadenza della presentazione del bando, fissata al 30 aprile scorso, le domande pervenute sono state 22. Da qui si andrà a scegliere i due progetti ritenuti migliori per ricevere i benefit della residenza artistica.

Cosa c’è in palio

«Avendo avuto un riscontro di oltre una ventina di idee e proposte – ci tiene a sottolineare Gambi – possiamo tranquillamente dire: buona la prima. Una residenza artistica che Imola, per la prima volta, ha voluto ospitare e che ha trovato da parte della compagnie e gruppi emiliano romagnoli un buon riscontro d’interesse non ci può che far pensare che sarà un’iniziativa che ripeteremo anche in futuro. Non sappiamo quando la commissione comunicherà i vincitori ma pensiamo che possa avvenire tra al massimo una decina di giorni». Questo progetto, che troverà sviluppo nel Teatro dell’Osservanza, oltre a mettere a disposizione, gratuitamente, uno spazio per l’ideazione, le prove e la realizzazione di progetti di ricerca nel campo del teatro, della danza o delle arti performative, prevede come tema scelto quello del “contrappasso”. Il tutto partendo dai versi presenti nel diciottesimo canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante.

La commissione

La commissione che esaminerà le candidature sarà così composta dagli attori, autori, attori e registi teatrali di fama nazionale, da anni imolesi d’adozione, Enzo Vetrano e Stefano Randisi a cui si aggiunge l’imolese Aristide Rontini, appassionato di teatro ma soprattutto affermato ballerino e performer. Sarà questo terzetto a essere chiamato a valutare le proposte selezionando i due progetti che potranno usufruire degli spazi dell’Osservanza, dei materiali tecnici ricevendo anche il supporto del personale tecnico del servizio Teatri. I vincitori seguiranno anche a incontri con professionisti dello spettacolo che saranno disponibili in qualità di consulenti. I due progetti che saranno selezionati verranno finanziati con un cachet di 3.500 euro, in aggiunta al tutoraggio e all’uso del teatro. Le attività di studio, progettazione e prova si svolgeranno nei mesi di giugno e luglio nel Teatro dell’Osservanza, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza legate alla pandemia ancora in atto. In questo arco di tempo ciascun vincitore avrà a disposizione il teatro per un periodo continuativo fino a 15 giorni, da impiegare per l’ideazione e realizzazione del progetto. Al termine della “residenza” gli artisti coinvolti saranno chiamati a realizzare una performance o uno spettacolo aperto al pubblico.

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