Imola, residenti contro l’isola ecologica in Pedagna

L’incontro tra amministrazione comunale e residenti del quartiere Pedagna, tenutosi ieri nell’area verde antistante alla stazione di cogenerazione di via Montericco non è andato come previsto. Doveva essere un confronto illustrativo sul progetto dell’isola ecologica, così almeno era stato annunciato dai cittadini che lo avevano convocato, ma si è, fin da subito, tramutato in un serrato, duro e continuo attacco da parte di alcuni cittadini all’assessora all’Ambiente Elisa Spada. Oltre all’esponente della giunta imolese, erano presenti i consiglieri di maggioranza, Filippo Samachini (Imola coraggiosa) e Antonio Ussia (Imola corre) e d’opposizione Riccardo Sangiorgi (Lega), Marinella Vella (lista Cappello) e Nicolas Vacchi e Maria Teresa Merli (FdI): «Invito la giunta e chi gestisce lo smaltimento rifiuti a farsi un esame di coscienza. Pare non esserci progettazione politica dietro questa nuova stazione ma solo la volontà di inseguire i fondi del Pnrr. Diciamo no alla stazione ecologica – afferma lo stesso Vacchi – porteremo avanti la nostra battaglia a fianco del comitato costituitesi».

Attacco alla giunta

«Dovete andare a casa!», «Vergognatevi!», «Il pattume mettetevelo nel vostro giardino!», e ancora «Ma perché proprio qui deve venire una discarica?» oppure «Ma non c’era un altro posto dove poterlo fare?» fino alla domanda su: «Quanto aumenterà l’inquinamento da traffico pesante?». Sono stati solo alcuni dei commenti, a tratti veementi, rivolti all’assessora da parte di alcuni cittadini dei circa 150 partecipanti. Doveva essere un confronto «chiarificatorio e non di scontro» aveva dichiarato Francesco Ferramosca portavoce di questo non ancora formalizzato comitato, ma in realtà è stato uno scontro. Sono bastati pochi istanti perché la relazione dell’assessora venisse immediatamente interrotta. Commenti durissimi che hanno di fatto bloccato la possibilità alla stessa amministratrice di proseguire. Solo dopo diverso tempo, mentre giravano i fogli per la raccolta firme contro il progetto, qualche piccolo gruppetto ha potuto ascoltare le spiegazioni vis-à-vis con Spada.

La posizione dei cittadini

«Quello che per noi non è concepibile – afferma Carmine, residente nella parte sud del quartiere – è che non ci sia stato un momento di incontro precedente alla decisione. Non si fa così per rispetto dei cittadini». Stessa considerazione viene ripresa anche da Rita e Cleta, anche loro residenti in zona, che aggiungono come «questa discarica la vogliono fare dove corrono i bambini, vicino a un ospedale e di fronte a un supermercato, incomprensibile!». Oppure più perentorio è il commento di Asia, giovane mamma accompagnata dalla sua bambina che afferma come «visto che un’isola ecologica c’è già non capiamo che bisogno ci sia di farne un’altra. Le cose dovrebbero nascere sui bisogni delle persone e questo non risponde ai nostri». Quello che emerso da questo “non incontro” è comunque la non sempre chiara differenza tra isola ecologica e discarica, visto che tra i commenti si è sentito molte volte: «ma in estate la puzza ve la portate a casa vostra», oppure «chissà quali rifiuti saranno portati» fino ad arrivare a «il percolato e i metalli pesanti andranno a inquinare la falda che c’è qui sotto».

Zittire chi vuol capire

Anche chi era all’appuntamento per cercare di capire cosa effettivamente il progetto prevede ha trovato difficoltà a poterlo fare. Lo testimonia Camilla, una giovane residente che alla richiesta rivolta verso la folla «di poter conoscere i dettagli, l’intento dell’iniziativa se non sbaglio doveva essere per questo» è stata zittita e attaccata dai più accaniti pasdaran del “No al progetto di via Montericco”.

Un progetto del 2016

L’idea dell’isola ecologica in realtà non è figlia della giunta Panieri, visto che il progetto risale al 2016 e nella stessa parentesi a guida pentastellata aveva ottenuto il via libera, e la notizia è stata affrontata più in queste pagine, ma con l’attuale sindaco ha ricevuto un’accelerazione nell’iter di approvazione visto che è stata stata candidata ai finanziamenti Pnrr. Bando che pone al 15 febbraio la data di scadenza della presentazione. «Questo – sottolinea la Spada – non ci ha permesso di organizzare prima un incontro pubblico illustrativo del progetto, che avevamo calendarizzato a fine mese».

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