A Imola un nuovo reparto apposta per i positivi al coronavirus

A Imola un nuovo reparto apposta per i positivi al coronavirus
Coronavirus, la tenda davanti al pronto soccorso di Imola Foto MMPH

IMOLA. Dopo la tenda esterna arriva un nuovo reparto per fronteggiare l’emergenza sanitaria, mentre i casi di positività al coronavirus salgono di giorno in giorno,fino a ieri erano 35. L’Ausl di Imola sta attivando un reparto per l’isolamento dei malati di coronavirus all’ospedale Santa Maria della Scaletta, e prevede l’ampliamento dei posti in terapia intensiva, nonché degli ambulatori ed assistenza territoriale a cominciare da Medicina. A seguito della sospensione dell’attività chirurgica urgente e della riduzione di quella ambulatoriale, l’Azienda USL ha attivato una serie di modifiche organizzative sia in ambito ospedaliero che territoriale, per fronteggiare l’emergenza. Da ieri l’ ex Otorinolaringoiatria, al 4° piano, al momento non utilizzato e pronto a ospitare 12 posti letto, è pronto per accogliere pazienti Covid positivi che non necessitano di essere ricoverati in terapia intensiva. In questa fase, i pazienti positivi del territorio vengono ancora inviati al reparto di Malattie infettive del Policlinico Sant’Orsola, ma nei prossimi giorni potrebbe essere necessario il ricovero ad Imola. Al momento le stanze (singole) vengono utilizzate per le persone sintomatiche in attesa di esito del tampone.  Anche i posti letto di Terapia Intensiva dedicati salgono da 2 a 6, con possibilità di un ulteriore raddoppio e salvaguardando 8 posti letto per persone con altre patologie che necessitano di ricovero in Area critica. Le visite ai pazienti ricoverati, già limitate ad un visitatore per paziente al giorno, potrebbero subire ulteriori restrizioni orarie a seconda delle necessità di ciascun reparto.  Le sale prelievi restano attive, ma si raccomanda ai cittadini di essere puntuali (non anticipare l’arrivo in sala di attesa che aumenta il numero di persone presenti contemporaneamente) e di attenersi alle indicazioni degli operatori per il rispetto delle misure di protezione (che in alcuni casi può significare il dover attendere fuori dalla struttura la chiamata del proprio numero).  

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