Imola, raccolta differenziata situazione più critica in Vallata

Il territorio imolese registra, sulla gestione dei rifiuti urbani, una situazione molto diversificata, con punte di eccellenza (Mordano, Dozza, Castel Guelfo) e situazioni con ancora qualche problema (Fontanelice, Castel del Rio, Borgo Tossignano). Lo conferma l’annuale report di Legambiente, arrivato alla sua quattordicesima edizione, sui “Comuni ricicloni”. Differenze da cui emergono «situazioni eccelse e promotrici di ottime pratiche di prevenzione, gestione e sensibilità e Comuni invece con performance rimaste ancora non in linea con le attese e le necessità» sottolineano in premessa i curatori del dossier.

I dati dei Comuni

Stando a quanto riportano i dati, ottenuti da Legambiente da Arpae e relativi al 2020, il comprensorio imolese ha un’eccellenza che spicca a livello regionale. È Mordano che si piazza al terzo posto della classifica generale tra i comuni sotto i 5.000 abitanti, per la migliore percentuale di raccolta differenziata. Qui si arriva fino al 91,6%, quando la media dei dieci comuni è invece del 69,8%. Se Mordano spicca con oltre il 20% in più, chi invece è molto indietro è ad esempio Fontanelice che non raggiunge nemmeno il 50%, per la precisione siamo sul 48,2%. In ordine crescente ci sono Borgo Tossignano con il 50,5%, Castel del Rio con il 52,7% per arrivare a Casalfiumanese che raggiunge il 60,7%, tutti e tre comuni della Vallata. I comuni che si avvicinano o superano la media del territorio sono Medicina con il 68,6%, Imola con il 74,7%, Castel San Pietro con l’80,3%, Castel Guelfo con l’81,2% e Dozza con l’89,2%.

Il caso di Fontanelice

«Non c’è alibi, la performance sulle percentuali di riciclo a Fontanelice e un po’ in tutta la vallata non sono entusiasmanti, quindi in primis dobbiamo lavorare di più e meglio per far capire ai cittadini l’importanza di fare una corretta differenziazione dei rifiuti. Però – ci tiene a sottolineare il sindaco di Fontanelice, Gabriele Meluzzi – si fa presto a dire che la montagna è ancora troppo indietro sul tema, soprattutto bisogna chiedersi perché. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, questa ha numeri molto inferiori ai comuni di pianura, rispetto alla produzione di rifiuti. Inoltre – prosegue il primo cittadino – bisogna andare ad analizzare bene i dati e che qualcuno ci aiuti anche a capire meglio perché ci sono realtà con numeri di produzione di rifiuti poro capite di alcune decine di chili e altri, di medesime dimensioni e caratteristiche, che ne fanno dieci volte. Da parte nostra – conclude – lavoreremo di più per fare informazione, sensibilizzazione e diffusione di messaggi pro differenziata».

Abbandoni scorretti a Borgo

Anche a Borgo Tossignano la situazione non è eccellente. «Lo sappiamo – conferma il sindaco Mauro Ghini – e per questo dalle scuole alle famiglie dovremo potenziare l’informazione. Sappiamo però che ci sono anche problemi legati a un non corretto conferimento, a volte si tratta di abbandoni e di manomissioni dei cassonetti, di rifiuti provenienti da altri comuni e a volte da piccole aziende che riempiono le isole presenti sulla Montanara. Per questo – annuncia il sindaco – una delle azioni che dovremo fare quanto prima, è il potenziamento della videosorveglianza per fare in modo che si disincentivi e punisca chi fa queste cose che influiscono negativamente sui dati del nostro territorio. Di sicuro però dobbiamo ragionare meglio su come fare differenziata, che però non sarà del tipo porta a porta – conclude Ghini – perché la nostra conformazione orografica, territoriale e sociale non permette un’efficace utilizzo di questa metodologia».

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