IMOLA. Il Covid è entrato nelle case di riposo imolesi, seppure la situazione sia al momento sotto controllo. In un territorio in cui fin qui si era rimasti a quota zero, adesso si parla di quattro persone risultate positive all’interno di case di riposo: un ospite e un operatore in una casa famiglia privata, Villa Zoila, e due operatori , asintomatici, nella struttura di via Venturini. Qui sono stati sottoposti a tampone tutti gli ospiti e sono risultati negativi. Ne ha dato comunicazione ieri il sindaco Marco Panieri in consiglio comunale. Ha chiesto la parola in apertura di seduta per aggiornare sull’andamento della pandemia dopo aver consultato lui stesso la direzione generale dell’Ausl di Imola. Sul fronte delle Case di riposo, l’Ausl ha predisposto l’allestimento di un ulteriore modulo di residenzialità temporanea nella struttura di via Venturini, per la quale si è già provveduto a integrare l’organico infermieristico con risorse aziendali. Dal 16 novembre la direzione prevede l’attivazione progressiva di un modulo di 24 posti residenziali temporanei, utilizzabili per dimissioni ospedaliere considerate difficili, e quindi per inserire nuovi ospiti consentendo isolamenti permanenti. Ora che il livello zero purtroppo è stato infranto, sarà necessario un ulteriore innalzamento delle misure di contenimento e gestione del rischio nelle strutture, questo avverrà con «con attività di testing periodico degli operatori e degli ospiti, e misure di salvaguardia degli anziani fragili al domicilio».
La situazione in evoluzione
Il nostro territorio, almeno in ambito regionale, «continua ad essere l’area meno colpita dalla recrudescenza epidemica, anche se si registrano tendenze incrementali che sono solo parzialmente mitigate dalle misure preventive adottate ad oggi» è quello che emerge dall’aggiornamento fornito dal direttore dell’Ausl Andrea Rossi riportato dal sindaco. In questo contesto le restrizioni adottate servirebbero a «evitare di raggiungere nel giro di poche settimane la situazione di stress delle strutture sanitarie già sperimentate all’inizio della scorsa primavera». Le attività messe in campo dall’azienda sanitaria sono già state diverse, il sindaco ha sottolineato l’importanza dell’avvio, già da oggi, della nuova struttura di drive through montata dall’Esercito nell’area lungofiume di Imola. Seguirà anche l’allestimento da parte della protezione civile di altri due drive through a Castel San Pietro e Medicina, come annunciato nei giorni scorsi. Si partirà anche con i test rapidi, ma per il momento l’Ausl non dice quando esattamente. Per il resto sono state potenziate le attività delle Usca (4 equipe al giorno nei feriali, 2 equipe nei festivi) per interventi di diagnostica precoce domiciliare; un modulo aggiunto da 15 posti residenziali dal 9 novembre prossimo al quarto piano della Casa della Salute di Castel San Pietro, per accogliere pazienti in fase post acuta e alleggerire il sovraccarico ospedaliero. È stata poi allargata la disponibilità di posti in Covid Hotel sino a 30 posti, attualmente sono 12 gli ospiti presenti, per esigenze di isolamento extradomiciliare. Sul fronte del potenziamento delle attività di tracciamento dei contatti stretti, con raddoppio del personale dedicato (20 unità).
In ospedale
Alcuni passi di una ulteriore riorganizzazione erano già stati messi in cantiere nelle scorse settimane. Ce ne saranno altri. I 36 posti Covid allestiti potranno essere aumentati (oggi sono 22 quelli occupati) e dovrebbe essere ricostituito un settore “post acuti” al quinto piano (8 posti). Ma dal 9 novembre, ossia da lunedì prossimo, verranno rimodulate alcune attività, sebbene non nel modo pesante della prima fase di pandemia. Ci sarà infatti una minima rimodulazione delle attività chirurgiche programmate, conseguente alla riduzione di 27 letti chirurgici e di 5 sedute settimanali di chirurgia elettiva per far spazio ai posto Covid dedicati e la sospensione delle attività libero professionali in regime di ricovero.
Bollettino di ieri
Intanto su 441 tamponi refertati mercoledì sono 58 i casi registrati dall’Ausl di Imola. Si tratta di 36 persone asintomatiche e di 22 sintomatici; 28 persone erano già in isolamento, 12 collegate a focolai noti, mentre 31 casi sono stati individuati attraverso contact tracing, 1 per test regionale per categoria. Si tratta di 29 persone di Imola, 16 di Castel San Pietro terme, 5 di Dozza, 3 di Medicina, 1 di Borgo Tossignano, 1 di Casalfiumanese e 1 di Castel Guelfo di Bologna e 2 fuori territorio. Sono 6 i guariti.
Le persone in terapia intensiva, trasferite a Bologna, in terapia intensiva a Bologna restano 4. In sostanza: 1247 i casi totali da avvio epidemia e 599 quelli attivi.

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