Imola, possibile Natale con mascherina obbligatoria in centro

Anche se nelle ultime settimane l’entrata in vigore del super green pass abbia evidentemente convinto diverse centinaia di imolesi scettici a vaccinarsi (circa 500 prime dosi 1000, a cui si aggiungono 5000 terze dosi nell’ultima settimana), il che ha portato la media dei vaccinati sul territorio a superare quota 90%, potrebbe essere necessaria una ulteriore stretta a Natale. Lo ha fatto intendere il sindaco di Imola Marco Panieri ieri in apertura del consiglio comunale.

Ipotesi al vaglio della giunta

«Al momento non sono previste ordinanze, ma verosimilmente per le giornate del 24, 25 e 31 dicembre oltre che per il 6 gennaio si valuterà l’obbligo dell’utilizzo della mascherina nelle aree pubbliche e in particolare del centro storico per garantire ulteriormente la sicurezza, è importante continuare a prestare attenzione e proseguire la campagna vaccinale, per questo sono anche stati rafforzati tutti i controlli da parte delle forze dell’ordine anche sui posti di lavoro per le opportune verifiche sul corretto utilizzo dei presidi», ha fatto sapere ieri il sindaco Panieri.

Sospesi i fuochi di capodanno, l’unica festa all’aperto che resta è natale Zero Pare, confermata, «aspettiamo il loro protocollo di sicurezza, ma verosimilmente ci sarà anche per quella festa l’obbligo mascherina, il contingentamento degli accessi e la richiesta del green pass rafforzato». Sull’obbligo di mascherina gli organizzatori attendono, per il resto sono attrezzati e stanno lavorando, come conferma Giuseppe Bianco di App and Down: «Abbiamo voluto con entusiasmo riproporre la festa e lo facciamo seguendo tutti i crismi della sicurezza richiesti dai regolamenti».

Bollettino

Ieri sono stati 76 i nuovi positivi registrati nel circondario imolese su 405 test molecolari e 379 test antigenici rapidi refertati: 14 fino a 14 anni, 5 dai 15 ai 24 anni, 26 tra i 25 e i 44 anni, 19 tra i 45 e i 64 anni e 12 dai 65 anni in poi. 21 sono asintomatici, 20 individuati tramite contact tracing, 1 tramite test pre ricovero; 40 al momento della diagnosi erano già isolati, nessuno riferibile a focolaio già noto.

Sono 85 guariti, ma sono anche 713 i casi attivi mentre sono 15.858 i casi totali da inizio pandemia. Salgono a 5 i cittadini del in terapia intensiva a Bologna. Sul fronte vaccinazioni, ieri si è raggiunta quota 230.664 le vaccinazioni totali eseguite sul territorio da inizio campagna e sempre ieri si sono superate le 1200 vaccinazioni giornaliere grazie all’apertura del nuovo hub vaccinale al padiglione 12 dell’ex Lolli. Per la precisione sono state 1.235 le inoculazioni, oltre 1000 le terze dosi per un totale di 22.320.

«Rimandate indietro persone che si sono presentate per l’appuntamento per la terza dose troppo presto». Lo segnala la ex parlamentare imolese Mara Mucci secondo la quale «l’errore sta a monte». «Non sarebbe meglio invitare all’appuntamento solo coloro per i quali sono trascorsi 150 giorni almeno dalla precedente somministrazione di vaccino, oppure fissare appuntamento alla prima data disponibile dopo 150 giorni dalla medesima prenotazione? –dice Mucci–. Quello che vorremmo evitare, sono i disagi delle ultime settimane: diversi errori nell’applicazione del protocollo sui tamponi, ritardi nelle somministrazioni dei tamponi a tempo 0 hanno avuto come conseguenza la didattica a distanza, applicata a ragazzi che avrebbero potuto continuare le lezioni in presenza. Sappiamo che servirebbe un potenziamento dell’organico in forza all’Ausl imolese, cerchiamo almeno di evitare perdite di tempo». Più volte l’Ausl ha fatto appello ai cittadini a rispettare i tempi previsti per la terza dose.

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