Imola, più attenzione ai ciclisti sulle strade

IMOLA. Una decina di cartelli sulle principali strade imolesi per invitare gli automobilisti a rispettare i ciclisti. Il primo dei cartelli con la scritta “Attenzione – strada frequentata da ciclisti” è stato posizionato ieri mattina. Il Comune di Imola, infatti, ha aderito alla campagna sulla sicurezza dei ciclisti, presentato dall’associazione “Io rispetto il ciclista” fondata da Paola Gianotti, Marco Cavorso e Maurizio Fondriest. La campagna nasce per sensibilizzare gli automobilisti per una guida sicura e soprattutto per un sorpasso ad un minimo di un metro e mezzo di distanza dell’automobilista rispetto al ciclista, attraverso l’installazione di cartelli di avviso lungo le strade, migliorando la sicurezza di queste ultime e anche il livello di convivenza tra le diverse categorie di utenti della strada. La campagna sulla sicurezza ideata dalla ciclista Paola Gianotti parte nel 2014 al suo rientro dal Giro del Mondo, proprio da un incidente in cui era rimasta coinvolta durante nel Giro del Mondo, fu investita da una macchina in fase di sorpasso. L’incidente le causò la frattura della quinta vertebra cervicale. Da allora, insieme a Marco Cavorso, padre del ciclista quattordicenne Tommy, ucciso nel 2010 da una macchina, e a Maurizio Fondriest, Campione del Mondo di ciclismo nel 1988, Paola Gianotti, che detiene 4 Guinness World Record, tra cui l’essere la donna più veloce del mondo ad aver circumnavigato il globo in bici, in queste settimane è impegnata a portare il suo ‘Giro per la sicurezza’ lungo le strade del Giro d’Italia, durante il quale installerà oltre 240 cartelli in circa 50 Comuni che saranno toccati dalla ‘corsa rosa’, tra cui appunto Imola, che sarà attraversata dal Giro d’Italia il 12 maggio prossimo. In totale ad Imola saranno posizionati 6 cartelli grandi in corrispondenza dell’inizio del centro abitato di Imola, esattamente lungo la via Emilia Est, Emilia Ovest, Lughese Nord, Selice Nord, Montanara Sud e Correcchio Nord. Saranno inoltre montati altri 3 cartelli più piccoli, di cui 2 nell’area industriale in prossimità delle bike line realizzate nell’ambito del progetto “Bike to work”.

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