IMOLA. La pandemia di Covid-19 ha colpito duramente tutto il settore del lavoro culturale, costringendo musei, cinema e teatri a restare chiusi durante il lockdown, e spesso anche dopo. Luca Rebeggiani, responsabile Servizio Teatri e attività musicali del Comune di Imola, spiega che: «Per quanto riguarda il Teatro Stignani e il Teatro dell’Osservanza, speriamo di ripartire a fine settembre. Attualmente sarebbe difficile ospitare degli spettacoli, poiché le norme di sicurezza da rispettare sono proibitive. Lo Stignani ha circa 400 posti, in condizioni normali riusciamo a garantire una copertura che si aggira sull’85%, ma ora sarebbe impossibile raggiungere questa quota». In merito alle regole per le riaperture, «arrivano continuamente nuovi Dpcm che descrivono le misure igienico-sanitarie da adottare, di per sé comprensibili ma molto costose in termini di personale da impiegare, di utenze e di incassi. Ad esempio, sarebbe da rivedere completamente il sistema d’afflusso del pubblico ai nostri locali, le persone dovrebbero stare sedute come minimo a un metro l’una dall’altra, mentre il teatro è lo spazio aggregativo per eccellenza. Inoltre si pretenderebbe che sul palco gli attori mantenessero sempre le distanze e portassero delle mascherine, e ne risulterebbe un’esperienza quantomeno bizzarra per gli spettatori. Dunque vedremo se sarà possibile organizzarci più avanti, deciderlo ora sarebbe prematuro. Speriamo che tra qualche mese le difficoltà dovute alla pandemia saranno minori, permettendoci di riallacciare il rapporto con la città e con i suoi abitanti».
Altri spettacoli
Cancellata e rimandata al 2021 “Imola in musica”, come annunciato nei giorni scorsi, all’estate in città per questo 2020 resta il cinema. Relativamente alla programmazione alla Rocca Sforzesca, Luca Rebeggiani aggiunge: «Ci sono certamente meno problemi, trattandosi di uno spazio all’aperto: l’allestimento del cortile è iniziato l’8 giugno, e da venerdì 26 partiranno le proiezioni, con posti contingentati. La situazione che ci ritroviamo ad affrontare è del tutto inedita, lavoriamo giorno per giorno tentando di capire come muoverci, come tutti del resto. Io comunque sono ottimista, nonostante le disposizioni penalizzanti per i teatri e l’incertezza per il futuro. Questo è un periodo piuttosto complicato, ma ne usciremo». Il cartellone della rassegna alla Rocca verrà reso pubblico dalla prossima settimana, e anche quest’anno sarà curata dalla cooperativa ravennate Start Cinema, che gestisce inoltre il cinema invernale dell’Osservanza. Solo l’anno scorso alla Rocca sono state registrate ben 15.000 presenze, nel corso di 60 proiezioni estive comprendenti film d’essai, film d’animazione e alcuni tra i maggiori blockbuster usciti nelle sale italiane.

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