Imola, partito il nuovo hub_ da oggi vaccini per i bambini

La curva non si abbassa, ieri sono stati 66 i nuovi positivi registrati nel Circondario imolese su 781 test molecolari e 338 test antigenici rapidi refertati (28 fino a 14 anni, 5 dai 15 ai 24 anni, 15 tra i 25 e i 44 anni, 14 tra i 45 e i 64 anni e 4 dai 65 anni in poi, di cui 33 sono asintomatici); 42 al momento della diagnosi erano già isolati, uno riferibile a focolaio già noto. Purtroppo ieri l’Ausl ha registrato anche due decessi: una donna di Medicina di 80 anni e un uomo di Dozza di 82 anni, entrambi erano già ricoverati in ospedale a Imola.

Sono 722 i casi attivi al momento, solo 27 i guariti, 4 i ricoverati in terapia intensiva. I contagi totali 15.782 da inizio pandemia.

Vaccinazioni

Proprio in questi giorni si sommano molte novità nella campagna vaccinale. Ieri è partito il nuovo hub al padiglione 12 dell’ex Lolli e qui si sono vaccinate 231 persone; sempre qui verranno vaccinati nelle prossime settimane i bambini, la prima fascia di “fragili” sarà accolta a partire da oggi nel reparto di Pediatria, intanto sono 480 le prenotazioni arrivate fino a ieri, dopo che l’Ausl ha ampliato l’offerta delle proprie agende. Contemporaneamente l’Ausl ha siglato l’accordo con i medici di base che oltre alle Case della salute e gli ambulatori delle Medicine di gruppo avranno a disposizione il centro medico dell’autodromo. L’avvio del loro coinvolgimento è da dettagliare, intanto l’Ausl invita i cittadini a non chiamare i medici di medicina generale per richiedere la vaccinazione perché al momento non possono prendere appuntamenti, le disponibilità a Cup saranno attivate entro la prossima settimana, dice la stessa azienda sanitaria, e riguarderanno la fascia 40/49 anni. Fin qui sul territorio sono stati somministrate 229.439 dosi di vaccino, di cui 24.280 le terze dosi.

Accessi all’ospedale

In considerazione dell’attuale andamento epidemico, da ieri l’accesso alle strutture aziendali è permesso ai soli visitatori e accompagnatori che siano in possesso di green pass rafforzato. Resta possibile l’accesso a chi accompagna assistiti per i quali la presenza di un accompagnatore è necessaria anche ai fini di una efficace presa in carico (minori, donne in gravidanza, soggetti con disabilità/fragilità).

«Queste misure si rilevano necessarie a scopo cautelativo, anche per garantire, per quanto possibile, l’accessibilità ai reparti di degenza dei famigliari dei ricoverati, sempre nel rispetto delle regole precauzionali (accesso di un solo visitatore per paziente, nelle fasce orarie definite dai singoli reparti) – dice l’Ausl –. L’accesso al reparto viene temporaneamente sospeso in caso di eventuale cluster, fino alla sua risoluzione: in questi casi sono garantite quotidianamente le informazioni ai parenti mediante disponibilità telefonica dei medici di reparto.

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