Imola, parcheggi per la F1 metà incasso andrà ad Area Blu

Tornano i grandi eventi in autodromo e si aspetta con impazienza anche il grande pubblico, con le file di auto allineate lungo il Santerno. Per questo Area Blu ha pubblico l’avviso di selezione delle associazioni che dovranno gestire le aree di sosta, suscitando la critica del consigliere del Movimento 5 Stelle Ezio Roi che non ne condivide le condizioni. La procedura però «è sempre stata così», commenta Mabel Valli, responsabile del settore mobilità di Area Blu.

Il bando

La selezione, a cui si può partecipare entro le 12 del 31 marzo prossimo, è indirizzata esclusivamente a «enti non a scopo di lucro la cui attività sia a carattere sociale sportivo culturale, società sportive in possesso di partita Iva e organismi di promozione sociale del terzo settore», si legge nel regolamento. «Una volta selezionate quelle idonee, si fa un sorteggio di graduatoria componendo l’elenco che andrà a scorrimento – spiega Valli –. Il Comune di volta in volta definisce quali e quante sono le aree di parcheggio, che poi assegniamo». Dopodiché le associazioni «sono obbligate ad assumere la gestione dell’area. Non possono rinunciare o rifiutare, pena l’esclusione dalla graduatoria e dalle successive manifestazioni», detta il regolamento. Questa modalità è consolidata da tempo. «È sempre stato così ma era da un po’ che non usciva il bando. Non è stato cambiato nulla nella procedura –, spiega Valli, responsabile mobilità di Area Blu –. L’ultima graduatoria risale al 2015, ed era ancora aperta. Per la Formula 1 ad aprile infatti abbiamo ancora alcune associazioni da chiamare». L’attuale bando invece andrà a formare la graduatoria per i successivi appuntamenti a cominciare dal Gran Premio.

A che prezzo?

Ciò che ha fatto storcere il naso al consigliere Roi è la clausola che prevede che le associazioni che gestiranno i parcheggi «verseranno ad Area Blu il totale incassato per ogni giornata obbligatoriamente entro il primo giorno feriale successivo all’evento». Non tutto, ma fino alla metà: alla partecipata in house del Comune di Imola spetterà infatti una «percentuale dal 30% al 50% a seconda dell’evento» stabilita di volta in volta, tanto maggiore quanto più sarà l’incasso. «Indicativamente, nel caso di manifestazioni con particolare affluenza di pubblico la percentuale sarà del 50% del totale, per tutti gli altri eventi sarà del 30%». Condizioni inaccettabili per Roi: «Come può un’Amministrazione consentire che in un bando destinato esclusivamente a enti non a scopo di lucro preveda queste parole? È il modo migliore per coinvolgere le associazioni di volontariato in un momento di così forte crisi? Faccia ritirare immediatamente il bando e ne faccia fare uno nuovo più favorevole alle associazioni, il rischio di vederne chiudere molte è alto», commenta Roi rivolgendosi al sindaco Marco Panieri.

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