Imola, pane “non protetto” sul furgone, nei guai un fornaio

Il carico di pane per le consegne a domicilio non sarebbe trasportato a dovere e il fornaio finisce nei guai. Fermato per un controllo stradale nella mattinata di venerdì, un panettiere del circondario si ritrova ora con una denuncia a carico e senza mezzo per le consegne. A controllare il furgoncino carico di pane dell’artigiano, che ha il suo laboratorio nel circondario, è stata una pattuglia di carabinieri in servizio sulle strade di Dozza venerdì mattina. Oltre a patente e libretto, quando hanno visto che trasportava alimenti, e nella fattispecie pagnotte di pane, i militari hanno chiesto al conducente di aprire il portellone per poter dare un’occhiata più a fondo. Secondo loro, però, qualcosa non andava perché, a detta dei militari, il pane non era conservato nella maniera ottimale, vale a dire protetto dal contatto con l’ambiente e non separato a dovere. Motivo per cui il panettiere non ha potuto riprendere il suo giro consueto, che prevede anche la fornitura di pane fresco a famiglie e anziani della campagna intorno, nonché a esercizi e altre rivendite di pane da Castel San Pietro fino a Imola. Un servizio che fra l’altro il fornaio effettua da anni e che incontra anche il gradimento delle persone, per la comodità e la qualità. Sul posto, però, i carabinieri hanno chiamato anche gli ispettori dell’Ausl che hanno a loro volta contestato le errate modalità di trasporto del pane, non conformi alle norme igieniche. Per il fornaio, riferiscono i carabinieri, è dunque scattata una denuncia per questa violazione, mentre il furgone è stato sequestrato. Inoltre, tutto il pane fresco della giornata pronto per essere consegnato a famiglie ed esercizi, è stato a sua volta sequestrato e smaltito direttamente alla stazione ecologica.

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