Imola, palazzina dei licei: aggiudicati i lavori

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E’ la Domus aurea Consorzio stabile Società consortile a r.l. ad aggiudicarsi i lavori di realizzazione della nuova palazzina che ospiterà il liceo classico Benvenuto Rambaldi e il liceo linguistico, economico-sociale e delle scienze umane Alessandro da Imola nell’attuale sede dell’istituto tecnico chimico Luca Ghini in viale D’Agostino.

Un progetto da 5 milioni e 430.000 euro (di cui 4 milioni e 480.867,48 euro di appalto), con i lavori che dovranno essere completati entro e non oltre 560 giorni dalla data del verbale di consegna.

24 offerte presentate

Per il bando della Città metropolitana sono state presentate 24 offerte valide da parte di aziende di tutta Italia, fra cui quattro dell’Emilia-Romagna.

Metà delle imprese sono state escluse per aver previsto un ribasso superiore al 21,6%, la cosiddetta soglia di anomalia che la piattaforma Sater ha calcolato automaticamente. L’azienda siciliana è risultata quella che ha offerto il maggior ribasso non anomalo, pari al 21,583%.

La mancanza di alcuni documenti non ha consentito di proporre l’aggiudicazione nel corso della prima seduta di gara in programma mercoledì 28, ma solamente venerdì 30.

Il progetto

Il progetto prevede la demolizione del fabbricato che ospita i laboratori didattici adiacente all’immobile dell’istituto Ghini e della passerella pedonale di collegamento con la stessa, e la successiva edificazione di un nuovo edificio di due piani con destinazione scolastica, di un nuovo camminamento fra i due stabili e di un locale ad uso archivio.

A quel punto, il polo liceale Rambaldi-Valeriani-Alessandro da Imola, attualmente diviso fra le tre sedi di via Guicciardini, via Garibaldi e via Manfredi, «sarà così suddiviso - si legge nella documentazione riguardante il progetto -: immobile di via Guicciardini 4 (il liceo scientifico, ndr), con 23 aule didattiche per un numero complessivo di studenti pari a 575 studenti, e nuovi immobili di viale D’Agostino, con 30 aule didattiche per un numero complessivo di studenti pari a 750 e una palestra. La capienza totale risulterà pari a 1.325, conforme alle attuali richieste dell’istituto stesso».

L’accorpamento del liceo classico e di quello linguistico, economico-sociale e delle scienze umane in un unico plesso comporterà «riduzione dei costi di gestione, visto l’utilizzo di un edificio di nuova concezione con impianti nuovi – si legge ancora – e miglioramento della sicurezza degli studenti stessi, visto che si passerebbe dall’utilizzo di due edifici di dubbie capacità statiche e scarse capacità sismiche all’utilizzo di due edifici dove uno di essi pur se storico è stato migliorato sismicamente alcuni anni fa mentre il secondo è una nuova costruzione».

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